Fumare in gravidanza, non ci sono solo rischi per il feto…

Le pubblicazioni scientifiche sull’argomento fumo in gravidanza sembrano davvero non arrestarsi mai. Segnale di una tematica delicata e, allo stesso tempo attuale, che cattura l’attenzione dei fumatori coinvolti, così come anche dei ricercatori. Anche noi più volte abbiamo condiviso dei risultati di studi precedentemente condotti sull’argomento riportando alla luce le conseguenze dell’uso di tabacco e nicotina per il feto durante il periodo di gestazione.

Fermo restando, quindi, le ripercussioni ed i rischi di patologie polmonari per i figli in grembo, una ricerca dell’Università di Bristol ha voluto spingersi oltre per verificare come il comportamento delle donne fumatrici possa influenzare in maniera decisiva anche le generazioni successive. Non solo i figli quindi, anche i nipoti potrebbero essere coinvolti dalle abitudini discutibili di vita delle proprie nonne. Lo studio pubblicato sulla rivista American Journal of Human Biology ha evidenziato come i nipoti di una nonna paterna che aveva proseguito con il vizio del fumo anche durante la gravidanza presentavano un’altezza ed una massa muscolare inferiore alla norma; i nipoti di una nonna materna fumatrice, invece, riscontravano un eccesso di peso soprattutto nella fase adolescenziale. Secondo l’autore della ricerca, il dottor Marcus Pembrey, l’utilità dello studio condotto risiede proprio nell’iniziare a considerare ed approfondire gli effetti intergenerazionali del fumo durante lo stadio di gravidanza e a scoprire quali possono essere i condizionamenti prodotti sulla crescita e lo sviluppo dei geni.

  • Ricerca di: Università di Bristol
  • Pubblicata su: American Journal of Human Biology
  • Conclusione: Gli effetti del fumo in gravidanza possono risultare dannosi anche per i nipoti
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