La sigaretta elettronica è davvero meno dannosa di quella tradizionale?

Il tema dell’e-cig (o sigarette elettroniche) come valido aiuto per poter smettere con le sigarette tradizionali è uno dei degli argomenti più dibattuti del momento, almeno in Italia.

Uno dei motivi principali di questo particolare interesse da parte della comunità è legato soprattutto ad un utilizzo sempre più diffuso della sigaretta elettronica tra i fumatori abituali, con una percentuale di penetrazione che passa dall’1,1% della popolazione per l’anno 2015 al 3,9% nell’anno 2016. Sembra quasi, quindi, che gli italiani abbiano compreso finalmente che può esistere un’alternativa meno dannosa al fumo tradizionale e che quella dell’e-cig è una strada da dover percorrere per poter smettere con il vizio delle bionde.

Il problema reale, però, è che ad oggi non esiste ancora una posizione netta e chiara da parte della comunità scientifica sull’effettivo beneficio delle sigarette elettroniche.

Le sigarette elettroniche fanno bene o fanno male? Come ogni tema di un certo spessore ed interesse anche per l’e-cig abbiamo due posizioni contrapposte tra chi ne promuove l’utilizzo come aiuto per smettere di fumare e chi ne critica l’efficacia.

Intanto che si attende una relazione definitiva sulla sicurezza delle sigarette elettroniche, nuovi studi di ricerca vengono condivisi giornalmente andando a diffondere nuove teorie e pareri scientifici. Non ultima la ricerca condotta presso il King’s College di Londra secondo la quale chi passa dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica ha un consumo di sostanze cancerogene uguale a quello di chi utilizza i cerotti sostitutivi della nicotina.

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Come confermano i ricercatori: <<Si può senz’altro dire che le sigarette elettroniche sono molto meno dannose delle sigarette convenzionali anche se dev’essere ben chiaro che l’esposizione nociva non è pari a zero per quanto concerne le sostanze tossiche analizzate>>. In sintesi: la sigaretta elettronica consente un’assunzione minore di sostanze cancerogene rispetto alla sigaretta tradizionale ma non del tutto nulla.

Esistono, comunque, due considerazioni da fare in merito alla conclusione dei ricercatori londinesi: la prima, i liquidi delle e-cig contengono molti aromi chimici, di cui si sa molto poco in merito alla tossicità di inalazione, e in particolare quando questa avviene ad alte temperature (come con la combustione); la seconda: gli effetti definitivi sulla salute delle sigarette elettroniche si potranno scoprire solo con una futura osservazione a lungo termine e non prendendo in considerazione degli studi a campione realizzati a poco tempo dall’utilizzo dell’e-cig.