Le case dei fumatori sono pericolose per la nostra salute

Quante volte abbiamo parlato dei rischi di salute collegati al vizio delle sigarette e del fumo? E quante volte, inoltre, abbiamo allargato lo spettro d’allarme a tutte quelle persone che, pur non fumando, sono esposte alle conseguenze dannose del fumo passivo che sono costrette a respirare perchè vivendo all’interno di un ambiente condiviso con un fumatore?

Sono proprie questi gli individui a cui può interessare una ricerca scientifica condotta dall’Università di Aberdeen e pubblicata sul British Medical Journal che va proprio ad approfondire quanto possa essere pericoloso un ambiente “contaminato” dal fumo.

Gli studiosi hanno analizzato per 24 ore l’aria presente in più di 90 abitazioni di fumatori confrontando i risultati ottenuti con quelli registrati nelle case dei non fumatori.

I livelli di inquinamento rilevati nei salotti dei fumatori si sono attestati a valori di circa 10 volte superiori, con indici di inquinamento paragonabili a quelli di città metropolitane come, ad esempio, la capitale londinese.

E’ il particolato fine o anche noto come PM2,5 l’inquinante maggiore presente nelle aree urbane, quello che siamo costretti a respirare all’interno di una casa o di una stanza di fumatori con i rischi che ne conseguono per la nostra salute in termini di patologie respiratorie e malattie cardiovascolari.

I valori evidenziati dalla ricerca scozzese risultano di tre volte superiori a quelli indicati come “sicuri” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, un indicatore eloquente delle numerose quantità di particelle tossiche e dannose che sono presenti nelle abitazioni dei fumatori.

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Articolo pubblicato il 22 ottobre 2014 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.