Un nuovo test su sangue o saliva ci dirà come smettere di fumare!

smettere di fumare

Come si può smettere di fumare? Ecco una delle domande alle quali non sappiamo mai come rispondere.

Iniziamo col dire che smettere di fumare non sarà mai una passeggiata: è molto più facile smettere per chi non ha davvero il vizio del fumo, sarà molto più difficile per chi ha fatto entrare la sigaretta nella propria vita da tanti anni.

Oggi esistono numerosi metodi (efficaci o meno) per poter smettere di fumare: non ultimo le sigarette elettroniche che dovrebbe essere intese come un primo passo verso l’allontanamento dal fumo e non come un surrogato della sigaretta tradizionale.

Quello di cui siamo sicuri è che, sia che si acquisti un libro, sia che si scelgano le gomme da masticare o appunto l’e-cig, per smettere di fumare bisogna avere soprattutto la forza di volontà di farlo. Se il fumatore non è ancora pronto a staccare il cordone, infatti, difficilmente riuscirà nell’obiettivo.

Quali sono le novità della ricerca scientifica a riguardo? Numerosi studi sono stati condotti sull’argomento: una nuova indicazione che proviene dall’Azienda Ospedaliero Universitaria di Pisa è di un legame interessante tra la velocità del metabolismo della nicotina e il grado di dipendenza dal fumo.

Bisognerebbe innanzitutto distinguere tra due tipologie di fumatori: il fumatore a metabolismo lento e il fumatore a metabolismo veloce. Qual è la differenza trai due? I fumatori che presentano un metabolismo lento della nicotina hanno una maggiore dipendenza dal fumo e hanno bisogno di più sigarette durante la giornata per soddisfare il loro desiderio di fumo.

A differenza dei fumatori a metabolismo veloce, quindi, questi soggetti hanno bisogno di dosi costanti di nicotina, il che aumenta in loro la difficoltà di poter smettere. Come ci spiegano gli esperti: “Nel complesso, il tentativo di smettere di fumare fallisce nell’80% dei casi; a oggi inoltre non esistono indicazioni su quale farmaco sia da considerarsi più efficace, né è chiaro quali fumatori possano trarre maggiori benefici da uno o dall’altro trattamento. Lo studio della velocità di smaltimento della nicotina attraverso un test sul sangue o sulla saliva potrebbe rivelarsi perciò un metodo relativamente semplice per individuare coloro per i quali è più difficile smettere a causa di una dipendenza più marcata, così da intervenire in maniera più incisiva“.

Un nuovo test messo in produzione, e condotto sulla saliva o sul sangue del soggetto fumatore, servirà proprio a misurare il metabolismo della nicotina nell’organismo per individuare la strategia più adatta a poter smettere di fumare.

Come evidenziato dagli studi di supporto realizzati, infatti, a parità di abitudini di fumo, gli individui con un metabolismo della nicotina più rapido hanno un minor rischio di dipendenza rispetto ai fumatori con metabolismo più lento.

Il che spiegherebbe, forse, anche perchè alcune persone riescono a smettere di fumare con molta più facilità rispetto ad altre.

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Articolo pubblicato il 15 ottobre 2018 da:

Stefania Via è nata a Roma il 22 giugno 1999. Dopo gli studi classici è attualmente iscritta al corso di laurea magistrale in Biotecnologie Mediche dell’Università Sapienza di Roma. Appassionata di scienza e serie tv, gestisce in autonomia il piano editoriale dei profili social del blog. Dal 2018 collabora all’attività editoriale del portale.