Le nostre dipendenze? Colpa dell’ereditarietà di Neanderthal

E’ una mera questione genetica quella ci costringe a subire in vita determinate dipendenze, come ad esempio quella da nicotina, o anche a patire l’insorgenza di alcune malattie neurologiche come la depressione.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista di settore Science, la nostra esistenza viene condizionata da un’ereditarietà genetica che proviene direttamente dall’uomo di Neanderthal. La ricerca realizzata su 28.000 individui ha, infatti, verificato come nel nostro quadro genetico siano presenti almeno 135.000 varianti di geni riconducibili proprio al dna del nostro antenato.

Sono questi stessi geni che abbiamo in comune con l’Homo neanderthalensis a determinare un nostro maggior rischio di contrarre alcune malattie, come la depressione o le problematiche del cuore, così come una maggiore inclinazione per la dipendenza dal fumo. “La nostra principale scoperta è che il Dna dell’uomo di Neanderthal influenza la salute dell’uomo moderno”, hanno confermato i ricercatori della Vanderbilt University, evidenziando come un ampio spettro di patologie (ne sono state inviduate almeno 12 tra malattie immunologiche, dermatologiche, neurologiche, psichiatriche e riproduttive) sono da ricondurre alla genetica dell’umanità primigenia.

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Articolo pubblicato il 15 febbraio 2016 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.