Quando avrò dei figli e quanti ne avrò? La risposta è nel DNA!

Ancora una volta è il dna a rivelarci molto della nostra vita, della nostro personalità, di quello che saranno le nostre scelte del futuro o dei successi che ci riserverà il nostro destino. Sono gli scienziati a confermarlo studiando ed analizzando singole parti del nostro patrimonio genetico ed individuando delle risposte “innate” a quelle che sono le nostro preferenze di vita.

Non ultima la possibilità di sapere, almeno in parte, la predisposizione della coppia ad avere un figlio (o anche più di uno) e quando, nell’arco della vita, questo evento potrà accadere.

La ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Nature Genetics e condotta in collaborazione da più università europee (in Gran Bretagna, Paesi Bassi e Svezia), conferma la presenza di 12 aree specifiche all’interno del dna che possono essere legate sia all’età in cui si avrà il primo figlio che al numero di bambini che faranno parte della nostra famiglia.

Lo studio ha preso in considerazione i dati genetici provenienti da circa 240 mila persone con un primo figlio e circa 330 mila con più figli, al fine di individuare le regioni genetiche d’interesse legate al comportamento riproduttivo. Alcuni risultati dello studio, ad esempio, hanno evidenziato un collegamento nel dna delle madri con gli eventi di insorgenza di mestruazioni e menopausa. Così come altre relazioni genetiche sono state individuate tra l’età fertile della persona ed i fattori di riproduzione e sviluppo sessuale.

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Secondo i ricercatori i nostri geni possono, allo stesso modo, prevedere che una donna non abbia mai figli, invitando, quindi, la comunità scientifica ad un’analisi più approfondita del dna proprio per favorire la definizione di trattamenti contro l’infertilità sempre più efficaci.

In realtà il nostro dna, spiegano gli esperti, non può darci delle risposte esaurienti, ma soltanto svelarci un’indicazione di quello che sarà: le 12 aree individuate dallo studio scientifico aiutano a predire solo l’1% dei condizionamenti legati, ad esempio, alle tempistiche del parto o al numero totale di figli avuti. La gran parte delle variabili che determinano l’evento di una nascita, infatti, sono sempre più influenzate da fattori sociali ed ambientali in cui si sviluppa la relazione di coppia.