Soffrite il mal d’auto? La scienza ci spiega il perchè!

mal d'auto

Il mal d’auto, ma così come anche il mal d’aereo o il mal di mare, è un disturbo che insorge più comunemente in età infantile ma che può interessare indistintamente grandi e piccoli.

Il malessere che accompagna il nostro viaggio non è per nulla grave e può essere di lieve entità, con senso di affaticamento, leggero mal di testa e perdita di appetito, ma anche di maggior entità con sintomi come sudore freddo, nausea e vomito.

Gli esperti parlano di motion sickness, in gergo scientifico chinetosi, ovvero la comparsa di un disturbo neurologico a seguito di uno spostamento del corpo durante un moto.

Qual è il motivo alla base dell’insorgenza di questo disagio? E’ un conflitto neurosensoriale, tra ciò che gli occhi vedono, ciò che il corpo sente e ciò che percepisce l’orecchio interno o più in generale il nostro sistema vestibolare che ha il compito di coordinare i movimenti e assicurare l’equilibrio del corpo.

E da questa considerazione si giunge alla spiegazione della comparsa del fastidio: quando siamo in auto il nostro corpo è fermo sui sedili mentre l’auto procede la sua corsa. Il nostro sistema vestibolare rileva l’accelerazione della macchina ma gli altri organi di senso coinvolti, come gli occhi, no.

Altro esempio per chi viaggia in mare: la barca naviga sulle onde ma il nostro corpo è fermo. Come spiegano gli esperti: <<E questo mismatch sensoriale fa star male alcune persone>>.

Non tutti, infatti, lamentano il fastidio del mal di viaggio e da questo punto di vista è la genetica (o comunque la variazione di alcuni geni) a determinare chi soffrirà di chinetosi e chi no.

Ad oggi circa il 30% della popolazione soffre di mal di viaggio, anche se, come detto, il disturbo non è grave ed è facilmente arginabile con l’utilizzo di alcuni rimedi farmacologici che non prevedono prescrizione medica.

Alcuni suggerimenti utili per chi soffre di questo disturbo? Meglio sedersi sul sedile anteriore dell’auto, in corrispondenza dell’ala se si è sull’aereo, nella zona centrale se si è su una nave.

Cercare sempre di essere in direzione della marcia di viaggio o comunque vicino ad un finestrino.

Da evitare durante un viaggio, invece, tutte quelle attività che possono coinvolgere i movimenti del capo o degli occhi come leggere, giocare ai videogiochi o guardare il cellulare.

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Post pubblicato il 6 Febbraio 2019 da: