Tradisce di più chi ha l’anulare più lungo

Arriva la conferma: tradisce di più chi ce l’ha più lungo, ma, attenzione, parliamo di anulare e non di altro. E così da questo momento in poi ci ritroveremo tutti a controllare la mano dei nostri partner, e prima ancora anche la nostra, per capire se esiste o meno un’inclinazione genetica all’infedeltà.

La ricerca che arriva a questa conclusione è dell’Università di Oxford, pubblicata sulla rivista Biology Letters, ed ha voluto analizzare il comportamento di coppia di 1300 brittanici. Le abitudini, più o meno condivisibili, dei partecipanti alla ricerca nelle relazioni di coppia, sono state poi messe a confronto con la lunghezza delle dita della mano. Da qui l’evidenza dello studio condotto dallo psicologo Rafael Wlodarski: tradisce di più chi ha l’anulare della mano più lungo dell’indice. Una spiegazione scientifica a tutto questo c’è, ed è da rinvenire nel livello di testosterone presente nell’organismo: un anulare molto lungo dipende dall’assorbimento di più testosterone, ovvero dall’ormone maschile che è anche alla base della nostra libido. Di contro, gli ormoni femminili favorirebbero la crescita dell’indice e, pertanto, un indice più lungo dell’anulare servirebbe ad indicare livelli più bassi di testosterone e caratteristiche molto più femminili che maschili. In parole povere chi ha un indice lungo presenta un maggior appetito sessuale e un desiderio innato di incontrare più partner, mentre uomini e donne con l’indice e l’anulare di dimensioni quasi uguali sono invece più inclini a rimanere fedeli.

  • Ricerca di: Università di Oxford
  • Pubblicata su: Biology Letters
  • Conclusione: La predisposizione genetica può influenzare i nostri comportamenti di coppia

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Articolo pubblicato il 5 febbraio 2015 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.