Attenti allo zucchero che può danneggiare il colesterolo buono

Quanti di voi conoscono o hanno mai sentito parlare del metilgliossale (MG)? Il metilgliossale è una molecola specifica del miele di Manuka, un miele dalle proprietà benefiche prodotto principalmente nelle aree dell’Australia e della Nuova Zelanda. Ed è proprio grazie alle presenza di questo particolare “ingrediente” che il prodotto dolcificante viene ritenuto oggi un buono aiuto per la salute globale del nostro organismo. Il metilgliossale è, secondo l’opinione scientifica, un antibiotico naturale in grado di combattere o apportare beneficio in presenza di acne, ferite, ustioni, problematiche di reflusso e gastriti.

Una recente ricerca condotta presso l’Università di Warwick ha però evidenziato un aspetto particolarmente nocivo nel funzionamento dell’enzima MG. Il metilgliossale attacca il colesterolo buono (HDL) trasformandolo in colesterolo cattivo (LDL) facendo aumentare in modo significativo il rischio di malattie cardiovascolari. Lo studio finanziato dalla British Heart Foundation e pubblicato sulla rivista Nutrition and Diabetes mette in allerta soprattutto i pazienti anziani o i pazienti diabetici nei quali, a causa di una ridotta capacità di assorbimento del glucosio, i livelli di metilgliossale risultano molto più elevati. Al momento la ricerca è attiva nel rintracciare nuovi integratori alimentari in grado di diminuire i valori di MG nel sangue ed impedire, così, la destabilizzazione del colesterolo HDL. Una proteina, in particolare, chiamata glyoxalase 1, o Glo 1, sarebbe in grado di convertire il metilgliossale in sostanza innocua consentendoci una minore esposizione a rischi cardiovascolari.

  • Ricerca di: Università di Warwick
  • Pubblicata su: Nutrition and Diabetes
  • Conclusione: La molecola MG attacca il colesterolo HDL trasformandolo in colesterolo LDL
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