Autismo: scoperta una caratteristica fisica che predice il disturbo

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Quale che sia la motivazione che determina il disturbo autistico, questo ancora non è dato sapersi. Un numero indefinito di ipotesi scientifiche hanno più volte tentato di individuare la causa o le cause che conducono a questo particolare disturbo del neurosviluppo che coinvolge l’area del linguaggio, l’area comunicazione e dell’interazione sociale del soggetto.

Alcuni ricercatori, però, sono giunti ad una nuova importante scoperta: i bambini autistici nascono con una particolare caratteristica fisica che li contraddistingue dagli altri e che può predire il disturbo dello spettro autistico (o ASD).

Questa particolare conformazione fisica riguarda le misure di peso, altezza e circonferenza cranica. Secondo gli scienziati, infatti, il rapporto singolare tra questi tre elementi determina una possibilità di disturbo autistico nel bambino.

Per arrivare a questa conclusione i ricercatori dell’Università La Trobe di Melbourne hanno analizzato i grafici di crescita di 134 bambini autistici confrontandoli con quelli di un gruppo di controllo. Le analisi hanno riguardato la misurazione di peso, altezza e circonferenza cranica in diverse fasi della crescita del piccolo: a 5 mesi, a 8 mesi, a 12 mesi, a 18 mesi e a 42 mesi.

Dai dati raccolti è emerso che i bambini autistici nascono con una circonferenza cranica inferiore rispetto alla media (circa 1,2 centimetri in meno), sono più bassi di circa 4,8 centimetri e pesano leggermente di meno. Al terzo anno d’età, però, questa particolare tendenza sembra invertirsi: il peso non cambia, ma altezza e circonferenza crescono molto più velocemente nei soggetti autistici rispetto alla norma.

Secondo gli esperti la causa che determina questa diversità è da rinvenire nel funzionamento degli ormoni della crescita. Le conclusioni della ricerca sono pubblicate sulla rivista di settore Autism Research, ma lo studio condotto necessita adesso di ulteriori approfondimenti: il campione analizzato, infatti, è estremamente ridotto e i bambini oggetto dell’analisi sono soltanto di sesso maschile.

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Articolo pubblicato il 13 giugno 2018 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.