I livelli di vitamina D nel sangue ti dicono se sei bipolare!

disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è una malattia maniaco depressiva caratterizzata da repentine oscillazioni dell’umore; un disordine che va ad interferire con la vita quotidiana di una persona stravolgendo del tutto le sue abitudini di lavoro e le sue relazioni sociali.

Il bipolarismo è un disturbo che viene difficilmente riconosciuto dalla persona che ne soffre e il più delle volte la mancata consapevolezza della presenza di un problema è causa di gravi conseguenze che possono condurre da banali episodi di nervosismo a veri e propri tentativi di suicidio.

Come ogni malattia anche il disturbo maniaco depressivo deve essere opportunamente diagnostico da un medico e deve essere trattato con una cura specifica in grado di ricondurre il soggetto ad un nuovo equilibrio mentale. Molto spesso, però, tra l’insorgenza della malattia e una sua diagnosi i tempi di percorrenza sono eccessivamente lunghi.

Uno studio pubblicato sulla rivista Translational Psychiatry e condotto dai ricercatori dell’Ohio State University ha individuato un modo per poter velocizzare la diagnosi del disturbo bipolare. Come? Mediante un semplice esame del sangue in grado di misurare i livelli di una proteina associata alla vitamina D.

La ricerca realizzata ha, infatti, analizzato i livelli di vitamina D in un gruppo di 36 soggetti (alcuni sani ed altri con disturbo bipolare) verificando che i livelli della proteina che lega la vitamina D erano del 36% più alti nelle persone che soffrivano di bipolarismo.

Esiste, dunque, una particolare relazione scientifica che lega l’incremento della vitamina D all’insorgenza della malattia: ulteriori ricerche, adesso, dovranno confermare i risultati ottenuti dagli studiosi prima di poter dare il via allo sviluppo di un test del sangue (ad hoc) in grado di accelerare la diagnosi del disturbo bipolare negli individui.

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