La cannabis può alleviare i sintomi della sclerosi multipla?

La risposta ad una possibile correlazione di beneficio tra la malattia della sclerosi e la cannabis come terapeutico è positiva, ma bisogna fare una distinzione sulla specificità del cannabinoide utilizzato per non incorrere in facili equivoci. Questo è quello che conferma una ricerca italiana condotta dalla dottoressa Letizia Leocani dell’Istituto di neurologia sperimentale dell’Ospedale San Raffaele di Milano e presentata al congresso mondiale sulla Sclerosi Multipla.

Il farmaco a base di cannabinoidi può aiutare a combattere i sintomi della spasticità che colpisce in misura maggiore gli arti inferiori dei malati di sclerosi. L’evidenza arriva da una ricerca che ha coinvolto più di 40 pazienti mediante somministrazione spray di un farmaco orale alla cannabis. Il gruppo di controllo, invece, delle persone coinvolte dallo studio è stato trattato con un placebo. Al termine dell’analisi condotta la riduzione della spasticità valutata dai neurologi è risultata superiore in coloro che hanno ricevuto l’estratto di cannabis, mentre gli spruzzi di placebo non hanno registrato alcun particolare beneficio. Attenzione, però, a cadere in più scontate conclusioni: il farmaco utilizzato non può essere comparato alla cannabis da fumo, così come la conosciamo tutti. Innanzitutto, spiegano i ricercatori, la somministrazione via mucosa consente un’assimilazione più lunga ed un tempo maggiore di risposta da parte del sistema nervoso; in secondo luogo, la sostanza THC contenuta, e responsabile dei benefici di cura, viene in realtà bilanciata con un altro cannabinoide presente, il cannabibiolo, in grado di contrastare gli effetti allucinogeni tipici proprio della cannabis.

  • Ricerca di: Istituto di neurologia sperimentale dell’Ospedale San Raffaele di Milano
  • Conclusione: Un farmaco spray alla cannabis può alleviare i sintomi di spasticità nei malati di sclerosi multipla
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