La scienza: esiste un nesso tra alluminio e sclerosi multipla!

alluminio

Secondo i ricercatori della Keele University, nel Regno Unito, l’alluminio potrebbe essere una causa dello sviluppo di malattie degenerative come Alzheimer o sclerosi multipla.

Ma come si è giunti a questa particolare conclusione? Gli esperti britannici hanno scoperto che alcuni pazienti (deceduti) malati di sclerosi multipla presentavano dei livelli elevati di alluminio nel cervello.

Circa il 42% dei soggetti analizzati conteneva più di 0,001 mg di alluminio per grammo di tessuto, mentre il 33% aveva oltre lo 0,002 mg.

Questi valori sono significativi di un’assunzione reiterata di alluminio nell’organismo. Da dove, però, andiamo ad assorbire questo particolare metallo introducendolo nel nostro corpo? L’alluminio, come spiegano gli esperti, può essere rinvenuto ovunque a partire dalle pentole che utilizziamo per cucinare, dalle lattine delle bevande che beviamo, dai contenitori del cibo, addirittura da alcuni farmaci o da prodotti di bellezza d’uso quotidiano.

Gli scienziati sono convinti che l’alluminio andrebbe ad interagire con i geni del soggetto provocando una reazione anomala del sistema immunitario. E’ il sistema immunitario che va ad attaccare lo stato protettivo dei nervi, ovvero la mielina, determinando un’interruzione nella comunicazione del corpo. Ovviamente maggiore è il danno prodotto ai nervi, maggiore sarà la degenerazione della malattia.

Lo studio condotto e pubblicato sulla rivista International Journal of Environmental Research and Public Health ha verificato che tutti i cervelli dei pazienti presentavano un livello elevato di alluminio, indipendentemente dai fattori di età o sesso. Il prossimo passo adesso sarà quello di confrontare i livelli di alluminio nei pazienti malati con quelli dei soggetti sani per individuare il metallo come una possibile causa di sviluppo della malattia.

Intanto, secondo gli esperti, un consiglio di salute utile è quello di bere tanta acqua con valori alti di silicio, che, secondo alcune ricerche condotte, sembrerebbe favorire l’eliminazione dell’alluminio dal nostro organismo mediante le urine.

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Articolo pubblicato il 23 agosto 2018 da un nostro autore

Paola Foglia è nata a Napoli l’11 luglio 1984. Dopo il diploma di maturità classica ha conseguito una laurea magistrale in Biologia Cellulare e Molecolare con votazione di 110/110 presso l’Università degli Studi di Tor Vergata (Roma). Nel 2016 ha conseguito l’abilitazione alla professione di Biologo.