Più vitamina B3 per arrestare il Parkinson

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Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa, un morbo lento ma progressivo che coinvolge principalmente il movimento e l’equilibro del corpo. La malattia si manifesta quando la produzione di dopamina nel cervello cala a seguito della degenerazione dei neuroni che controllano, appunto, i nostri movimenti.

Secondo un recente studio condotto presso l’Università tedesca di Tübingen e pubblicato sulla rivista Cell Reports è possibile rallentare la morte dei neuroni e, quindi, frenare la progressione del Parkinson mediante la somministrazione di vitamina B3.

Ricordiamo che le maggiori fonti naturali di vitamina B3 sono le arachidi, la carne bianca (specialmente tacchino), la carne rossa (vitello), ma anche il pesce come acciughe, tonno, pesce spada e salmone.

La ricerca è stata condotta sia su cellule di pazienti che su animali ottenendo dei risultati estremamente positivi. Alimentando le cellule con vitamina B3 gli scienziati hanno verificato che la vitamina previene la morte dei neuroni e favorisce lo sviluppo di mitocondri sani.

Una seconda riprova è stata effettuata dagli scienziati su dei moscerini affetti da Parkinson: somministrando vitamina B3 gli esperti hanno verificato che la malattia progredisce più lentamente e che gli insetti riescono ad aver un maggiore controllo dei propri movimenti.

Il prossimo passo, confermano i ricercatori, è adesso quello di procedere alla sperimentazione dal vivo sui pazienti affetti dal morbo.

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Articolo pubblicato il 12 giugno 2018 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.