Quali possono essere i rischi di un’emicrania cronica?

Poche diagnosi, cure alternate, ma intanto l’emicrania cronica colpisce indistintamente una percentuale rilevante della popolazione mondiale (uomini e donne) condizionandone lo stato di salute mentale e fisico e lo svolgimento di tutte le normali attività a cui una persona può dedicarsi. In alcuni casi, infatti, il fastidio dell’emicrania cronica può risultare addirittura “devastante” per un individuo impedendogli di concentrarsi o di condurre le più naturali funzioni quotidiane tra casa e lavoro.

Una recente ricerca condotta da Insight Engineers con il contributo di Allergan Neurosciences and Urology su più di 600 pazienti europei e presentata all’European Headache and Migraine Trust International Congress di Copenaghen dà evidenza di come il fastidio dell’emicrania possa complicare non solo gli impegni della vita quotidiana ma anche i rapporti interpersonali. Quali sono i principali rischi di soffrire di questo disturbo, quindi? Innanzitutto quello di non riuscire più ad avere il controllo sulla propria vita andando a compromettere le performance lavorative e la capacità di potersi mantenere un lavoro stabile (il 24% del campione intervistato). Non solo il lavoro, però, ad essere condizionata è anche la vita di coppia: il 46% dei pazienti è costretto a rinunciare al sesso, il 48% ammette che è fonte di discussione e contrasti continui con il partner, il 39% che è il motivo principale della rottura del proprio rapporto. Il dato, però, più sorprendente è che la maggior parte dei pazienti tende a convivere con la patologia imparando a subirla senza cercare delle soluzioni terapeutiche: il 30% degli intervistati non ha mai richiesto una diagnosi ed il 50% non segue una terapia specifica. Il consiglio dei ricercatori, invece, è quello di affidarsi a medici specialistici e seguire le loro cure con l’obiettivo, nel tempo, di diminuire la frequenza e l’intensità degli attacchi fino alla conversione dell’emicrania da problema cronico a problema episodico.

  • Ricerca di: Allergan Neurosciences and Urology
  • Conclusione: L’emicrania può condizionare seriamente la nostra quotidianità in ambito lavorativo ed interpersonale

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Articolo pubblicato il 24 Settembre 2014 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.