Scoperto l’odore della malaria!

E se fosse possibile percepire l’insorgenza di una malattia semplicemente dall’odore che viene emanato dal corpo infetto?

malariaE’ questa l’idea iniziale che ha mosso il lavoro dei ricercatori del Politecnico di Zurigo che hanno individuato l’odore della malaria.

Quando ancora non sono comparsi i primi sintomi è possibile riconoscere l’infezione della malattia grazie all’individuazione di un suo odore.

Ricordiamo che la malaria è una malattia causata da un parassita chiamato Plasmodio e che si trasmette attraverso le punture di zanzare infette. Nel corpo umano i parassiti della malaria si moltiplicano nel fegato andando ad infettare i globuli rossi e determinando lo sviluppo della patologia.

La ricerca è stata condotta dapprima su dei roditori e successivamente su un gruppo di bambini del Kenya, tutti soggetti malati di malaria ma in differenti stati di avanzamento della patologia. Lo studio scientifico, pubblicato sulla rivista Pnas, ha previsto una fase di raccolta di dati in cui i composti di odore emessi dalla pelle sono stati analizzati con dei particolari nasi chimici in grado di assegnare a ciascuno dei composti una precisa categorizzazione.

Da qui, quindi, l’individuazione di uno specifico odore della malaria che anticipa la presenza dell’infezione e ne favorisce la cura. Come spiegano gli scienziati: <<L’odore della malaria non è dovuto alla presenza o assenza di specifiche molecole, ma a cambiamenti nella concentrazione di composti presenti anche nelle persone sane>>.

Calcolando che i dati sulla malaria dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) parlano di migliaia di vittime ogni anno, soprattutto tra i soggetti più piccoli, il cambiamento di odore nelle persone infette potrà favorire non solo una diagnosi precoce ma, allo stesso tempo, potrà ridurre le potenzialità di trasmissione e diffusione della malattia stessa.