Anche il tè alla menta aiuta la nostra memoria!

E ci ritroviamo nuovamente a parlare di semplici gesti ed abitudini giornaliere da dover prendere in considerazione se puntiamo ad un miglioramento del nostro stato di salute (fisico e mentale). Dopo la recente ricerca che ha condiviso le proprietà del rosmarino utile a potenziare la memoria prospettica, ora è la volta del tè alla menta che si conferma un’arma in più per poter contrastare l’invecchiamento cerebrale.

La scoperta scientifica è conseguente ad uno studio condotto presso la Northumbria University e ha coinvolto 180 volontari suddivisi dai ricercatori in tre gruppi differenti. A ciascuno dei gruppi è stato richiesto di bere tre bevande diverse, nello specifico: camomilla, tè alla menta ed acqua calda. Successivamente i ricercatori hanno verificato le capacità cognitive dei soggetti confrontando i risultati ottenuti con quelli precedentemente rilevati prima della sperimentazione.

Dai dati raccolti è emerso che il tè alla menta è in grado di migliorare le nostre capacità di memoria, sia di quella a lungo termine legata quindi ai ricordi, che di quella di lavoro, collegata cioè alle operazioni mentali che realizziamo quotidianamente (come ad esempio il fare dei calcoli a mente).

Di contro, invece, la camomilla andrebbe evitata in quanto in grado di ridurre le capacità di prestare attenzione e le capacità del ricordo, proprio perchè fortemente caratterizzata dai ben noti effetti sedativi che la rendono comunque un valido aiuto per poter risolvere le problematiche legate al sonno.

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Articolo pubblicato il 3 maggio 2016 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.