Studiata l’ipermemoria in otto individui italiani!

ipermemoria

Sono stati dapprima selezionati e poi analizzati per le loro strabilianti capacità di memoria: sono 8 italiani che posseggono una memoria eccezionale in grado di far ricordare dettagli ed eventi remoti che una qualsiasi altra persona rimuove naturalmente dalla propria mente.

Si chiama ipermemoria autobiografica, è questo il “talento” rinvenuto in ciascuno degli otto soggetti che sono stati coinvolti in uno studio sulla memoria condotto presso la Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma e pubblicato sulla rivista scientifica PNAS.

La ricerca ha previsto l’utilizzo di una risonanza magnetica funzionale per comprendere al meglio i meccanismi alla base di una simile memoria. I soggetti, invece, sono stati individuati negli anni (a partire dal 2015) mediante dei test cognitivi ad hoc e le loro abilità di memoria sono state messe al confronto con un gruppo di controllo.

Durante lo studio a tutti i partecipanti è stato richiesto di ricordare delle esperienze autobiografiche recenti e passate e di cercare di rievocarle, con il maggior dettaglio possibile, dopo appena 30 secondi di tempo.

Dalla sperimentazione condotta è emerso, come previsto, che gli otto soggetti sono riusciti a ricordare in maniera del tutto normale eventi del passato e numerosi dettagli di quei momenti senza particolari sforzi: ricordavano, ad esempio, esattamente che giorno della settimana fosse, come erano vestiti, cosa indossavano o cosa aveva mangiato una sera di dieci anni prima. Come confermano i ricercatori: <<come era lecito attendersi i soggetti con ipermemoria autobiografica hanno rievocato un numero maggiore di dettagli e con maggior vividezza rispetto ai soggetti di controllo>>.

Lo studio mediante risonanza magnetica ha evidenziato che la differenza principale tra i soggetti con ipermemoria e il gruppo di controllo è nella fase di accesso al ricordo e non nell’elaborazione dello stesso. Come spiegano gli scienziati: <<Durante la fase di accesso, i soggetti ipermemori hanno mostrato un incremento di attivazione della corteccia prefrontale mediale e della sua connettività funzionale con l’ippocampo, soprattutto nel caso di ricordi remoti. Questi risultati sembrano mostrare che l’ipermemoria consiste principalmente nella capacità di accedere, tramite il circuito prefrontale-ippocampale, a tracce mnestiche non accessibili invece ai soggetti di controllo, spiegando così la maggiore capacità dei soggetti ipermemori di riportare alla luce dettagli infinitesimi del loro passato>>.

La ricerca condotta sulla supermemoria servirà agli scienziati per ampliare lo spettro di conoscenza sul sistema dei ricordi e, eventualmente, comprendere come e dove intervenire quando ci sono delle particolari condizioni patologiche collegate alla difficoltà di memoria.

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