Mamme attente alla carenza di vitamina D durante la gravidanza!

Sappiamo tutti quali sono gli enormi benefici di salute per un organismo che riesce a garantirsi il giusto apporto vitaminico.

Ci sono, però delle situazioni particolari in cui il fabbisogno di vitamine risulta molto più importante che in altre: e pensiamo, ad esempio, alle persone anziane, ai più piccoli, a persone con particolari carenze immunitarie, alle donne in gravidanza.

Secondo una ricerca condotta dal Brain Institute dell’University of Queensland e dall’Erasmus Medical Centre in Olanda, la carenza di vitamina D per una donna in attesa durante il periodo della gravidanza, può aumentare il rischio di autismo nel neonato.

Lo studio ha analizzato un campione di 4200 campioni di sangue di donne incinta e dei loro bambini individuando un legame tra la carenza vitaminica e l’insorgenza di autismo.

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Attenzione: per carenza di vitamina D si intende un tasso inferiore ai 24 milligrammi per millilitro di sangue e ricordiamo, inoltre, che la sufficienza di valore è prevista in una fascia 30-100.

Come spiegano i ricercatori: <<Questo studio offre ulteriori evidenze che bassi livelli di vitamina D sono associati con disturbi dello sviluppo neurologico>>. Secondo i dati raccolti, infatti, una carenza così invididuata dopo 20 settimane di gravidanza potrebbe aumentare il rischio di autismo per il bambino intorno all’età di sei anni.

Il consiglio, quindi, è quello di provvedere ad un adeguato apporto di vitamina D semplicemente cercando di esporre il proprio corpo alla luce al sole, scegliendo una corretta alimentazione a tavola (pesce, uova, cerali, verdure…) oppure, sostenendo il proprio organismo con degli integratori ad hoc.