Mamme, come si può evitare un parto prematuro?

Il parto pretermine, o più notoriamente, parto prematuro può comportare al nascituro alcune complicanze di salute, più o meno gravi. Se un parto normale viene concluso approssimativamente nella 40esima settimana di gestazione, un parto “precoce” va a termine tra la 22esima e la 37esima settimana con l’ovvia considerazione che minore è il tempo di gestazione, maggiori sono le problematiche che si potranno riscontrare nel bambino.

Il rischio maggiore riguarda il non completo sviluppo di organi del neonato soprattutto in riferimento all’attività respiratoria o ad alcune complicanze neurologiche.

Ma allora come è possibile evitare di incorrere nel parto prematuro, e conseguentemente nel taglio cesareo? Secondo una ricerca scientifica condotta presso la Thomas Jefferson University e pubblicata sulla rivista American Journal of Obstetrics and Gynecology, le mamme che praticano attività fisica durante la gravidanza favoriscono un rischio inferiore di parto pretermine.

La ricerca ha coinvolto un campione di più di 2000 donne in gravidanza analizzando i risultati di 9 studi precedenti: un primo gruppo ha svolto attività fisica per 35-90 minuti al giorno per 3-4 volte alla settimana per un totale di 10 settimane, un secondo gruppo di mamme, invece, non ha fatto alcun esercizio fisico durante la gravidanza. I risultati ottenuti hanno dimostrato che le donne del primo gruppo non hanno avuto necessità di parto pretermine con una percentuale minore di ricorso al taglio cesareo. Come concludono anche i ricercatori americani: “Questo studio rafforza il dato che l’esercizio fisico fa bene alla mamma e al bambino e non aumenta il rischio di un parto pretermine”.

Il consiglio, quindi, per le donne incinta, è di non lasciarsi andare alla stanchezza o alla sensazione di indebolimento e fiacca dovuta alle fasi di gestazione: le mamme che scelgono di praticare attività fisica possono preservare la salute del proprio bambino.