Sindrome della morte improvvisa del lattante: individuato il meccanismo responsabile?

La sindrome della morte improvvisa infantile (in inglese Sudden Infant Death Syndrome o SIDS) è la causa principale di morte nei bambini dal primo al dodicesimo mese di vita, con una incidenza che oscilla tra 0,5-1 nati per 1000 (sono decine di migliaia all’anno i morti nel mondo). La SIDS si manifesta con la morte improvvisa ed inaspettata di un lattante in apparente stato di buona salute. Tutti i ricercatori che si occupano di SIDS sono concordi nel ritenere che la causa della SIDS sia da ricercare nella formazione reticolare, una parte del nostro cervello situata nel tronco cerebrale, subito sopra il midollo spinale, ed in particolare in una carenza dei neurotrasmettitori in essa prodotti (la serotonina e l’acetilcolina) e, quindi, in una carenza di arousal, ovvero la capacità che possiede la formazione reticolare di attivare in maniera aspecifica tutta la corteccia cerebrale.

La formazione reticolare, infatti, provvede al controllo di tutte le funzioni vitali (respirazione, temperatura, funzione cardiaca, ph sanguigno) ed un suo alterato funzionamento può causare la morte di un soggetto. Questa particolare ricerca scientifica, basata sui dati anatomo-patologici pubblicati sul web dal centro Lino Rossi di Milano, sugli studi relativi al nucleo mesencefalico del trigemino e su quelli relativi all’arousal, ha individuato nella carenza di glutammato il probabile responsabile della Sids. In pratica la formazione reticolare durante la veglia viene interessata da tutti gli stimoli provenienti dal sistema periferico: sia da quelli provenienti dal midollo spinale che da quelli provenienti dal resto del sistema nervoso centrale (SNC). La stimolazione della formazione reticolare avviene ad opera del glutammato, il neurotrasmettitore eccitatorio per eccellenza, e si concretizza con la produzione di altri neurotrasmettitori (serotonina ed acetilcolina). Durante la notte l’intensità di questi stimoli è minima nei bambini piccoli, magari anche in avverse condizioni ambientali, come ad esempio l’eccessivo caldo o una posizione del lattante a pancia in giù (meno ossigeno per il bambino che tende a inspirare l’aria precedentemente espirata); in queste condizioni alla formazione reticolare arriva poco glutammato, di conseguenza poca serotonina e poca acetilcolina, anche l’arousal sarà minima e la formazione reticolare non riuscirà più a controllare le funzioni vitali del bimbo fino al suo arresto cardiaco e alla successiva morte improvvisa.

  • Ricerca di: Giovanni Andrisani, Giorgia Andrisani