Buone capacità olfattive sono segnale di longevità, le difficoltà olfattive un segnale di morte

Hai un buon olfatto? Le tue possibilità di vivere a lungo saranno tante di più! Ecco come sintetizzare in poche battute la ricerca scientifica condotta presso l’University of Chicago dal dottor Jayant Pinto: buone capacità olfattive sono indice di longevità negli individui.

Attenti, però, al rovescio della medaglia: se c’è chi può vantarsi di un buon “fiuto”, dall’altro lato, avvertono i ricercatori, ci sarà chi lamenta, invece, un naso poco sensibile e per quest’ultimo, soprattutto se si trova in un’età avanzata, i problemi di olfatto possono essere un segnale di morte predittiva.

Ecco come la tesi dei ricercatori americani si tinge di nero: secondo lo studio pubblicato sulla rivista Plos One esiste, infatti, un legame reale tra i problemi olfattivi ed un rischio maggiore di morte entro i cinque anni dalla comparsa delle difficoltà a riconoscere o individuare gli odori.

La ricerca ha coinvolto più di 3000 soggetti in età avanzata sottoposti a dei semplici test olfattivi per verificare le capacità olfattive di ciascuno nel riconoscere alcuni odori comuni come la menta, il pesce, l’arancia, il cuoio. A cinque anni dalla sperimentazione più di 400 individui che avevano partecipato allo studio sono deceduti e gli scienziati hanno potuto verificare come il rischio di morte risultasse molto più concreto per coloro che avevano manifestato delle difficoltà olfattive nei test utilizzati.

Secondo i ricercatori il legame tra difficoltà olfattive e morte potrebbe essere spiegato con le teorie scientifiche secondo le quali lo stato di salute del nervo dell’olfatto, ovvero quello che trasporta le informazioni dal naso al cervello, può essere un indicatore della nostra salute generale e che le sostanze inquinanti che andiamo, nel tempo, ad inalare, potrebbero arrecare dei danni prima all’olfatto in sé, e poi successivamente al cervello e all’organismo.