Arresta l’invecchiamento facendo un pò di sport…

fare sport

Non è di certo una novità che fare attività sportiva con una discreta regolarità favorisce la salute del nostro organismo.

La reale novità, invece, è la scoperta di un ormone dell’invecchiamento che può essere bloccato proprio grazie al beneficio di fare sport. La ricerca scientifica realizzata dall’università di Padova e pubblicata sulla rivista Cell Metabolism, ha evidenziato la presenza di un ormone specifico (FGF21) che è responsabile dell’invecchiamento del nostro organismo.

Altra scoperta di rilievo collegata allo studio condotto: i livelli dell’ormone sono bassi solo quando si svolge regolare attività fisica. Come spiegano gli esperti: <<lo studio ha evidenziato la doppia vita di FGF21. Per anni si è pensato che questo ormone fosse prodotto solo dal fegato e dal grasso e che avesse un’azione benefica, migliorando il metabolismo di grassi e zuccheri. Oggi sappiamo che invece che l’FGF21 è prodotto anche dai muscoli e i suoi valori sono elevati negli anziani sedentari e bassi in quelli attivi. Inoltre quando questo ormone è prodotto dal muscolo, esso manda un segnale di invecchiamento a tutto l’organismo>>.

Con l’avanzare dell’età i livelli nel sangue dell’ormone FGF21 tendono ad aumentare generando l’invecchiamento della pelle e di alcuni organi (intestino, fegato). Arrestando la produzione dell’ormone, mediante il ricorso all’attività sportiva appunto, i ricercatori hanno verificato che vengono bloccati molti segnali tipici dell’invecchiamento dell’organismo.

Il prossimo passo, adesso, è la realizzazione di nuovi farmaci in grado di inibire l’ormone dell’invecchiamento e consentire una terapia anti-aging anche a chi non può dedicare del tempo allo sport.

Post Correlati

Articolo pubblicato il 1 giugno 2017 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.