Più bravi in matematica grazie alla mamma

E se, allora, vi dovreste ritrovare in gravi difficoltà nel cercare di risolvere un quesito di matematica forse è meglio che chiediate aiuto al papà piuttosto che alla mamma, perchè, secondo i ricercatori, se le nostre abilità con i numeri tendono a vacillare è proprio per una colpa materna.

Una ricerca scientifica condotta presso la VU University Medical Center olandese e pubblicata sulla rivista European Journal of Endocrinology ha confermato che esiste un legame tra lo sviluppo cognitivo dei bambini ed i livelli dell’ormone tiroxina presente nelle donne in gravidanza. Secondo lo studio se i neonati presentano dei bassi livelli di ormone tiroideo, durante il periodo della gravidanza, sono il 60% più inclini a presentare delle difficoltà nel superare dei test di matematica rispetto ai nati da mamme con dei livelli più normali dell’ormone. La ricerca ha preso in considerazione i dati di circa 1200 bambini seguendoli dalla nascita fino all’età di 5 anni registrando i diversi livelli di tiroxina e confrontandoli con i risultati dei test cognitivi dei singoli. Dalla ricerca la conferma che se i livelli dell’ormone alla fine del primo trimestre di gravidanza risultavano più bassi della media, i bambini erano molto più inclini a registrare dei risultati negativi nei test scolastici con una probabilità del 60% in più. Secondo i ricercatori per cercare una risoluzione del problema bisognerebbe, durante la fase di gravidanza, prevedere un’integrazione ormonale per i bambini al fine di facilitarne lo sviluppo mentale nell’utero.

  • Ricerca di: VU University Medical Center
  • Pubblicata su: European Journal of Endocrinology
  • Conclusione: Le abilità cognitive sono condizionate dall’ormone materno tiroxina

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Articolo pubblicato il 27 agosto 2015 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.