La psoriasi non è solo una malattia della pelle

La psoriasi è una malattia della pelle, solitamente di tipo cronico, conseguente alla presenza di alcuni fattori scatenanti come lo stress, l’obesità, i fattori psicosomatici ma anche l’abuso di alcol o tabacco, i cambi di stagione, le reazioni allergiche, i fattori genetici, immunitari o ambientali. A seguito di alcuni cambiamenti in atto nella persona la pelle reagisce producendo delle lesioni (gravi o meno gravi) dall’aspetto squamoso che generalmente si localizzano in corrispondenza di gomiti, ginocchia, mani, piante dei piedi. La malattia della psoriasi non è infettiva nè contagiosa, è un disturbo che può essere curato al momento e che tende, però, a riacutizzarsi a seguito di nuove manifestazioni scatenanti.

Quello che uno studio scientifico della società britannica Gsk ha voluto mettere in evidenza però, mediante l’utilizzo di un sondaggio, è l’impatto psicologico che la malattia può produrre sul soggetto. Il sondaggio condotto su oltre 8 mila persone affette da psoriasi e provenienti da diversi Paesi del mondo, ha evidenziato che 8 persone su 10 si sentono discriminate a causa della malattia.

Discriminazione ed umiliazione, ecco cosa provano le persone affette da psoriasi, costrette a giustificare agli altri la non contagiosità della malattia (il 45%) o scegliendo di nascondersi dal mondo come meccanismo di difesa (il 16%). Simili disagi, secondo alcuni, si ripercuotono oltre che sulla vita sociale anche nei rapporti personali con il proprio partner: 1 paziente su 3, infatti, si sente inadeguato o in difetto nella propria relazione.

Il desiderio comune, infine, espresso da tutti, è quello di poter riprendere al più presto le attività più normali come prendere il sole o andare al mare senza subire il disturbo di sentirsi giudicati o osservati dallo sguardo degli altri (il 33%). Per molti, comunque, l’obiettivo di una pella “libera” e sana è difficilmente realizzabile e, questa mancanza di speranza, alla fine, si riflette in un comune atteggiamento negativo nei confronti della vita e di mancata autostima verso sè stessi.