Le apnee notturne nei bambini si riducono dopo l’asportazione delle tonsille

La sindrome delle apnee notturne è un disturbo abbastanza comune che va ad interessare la frequenza di respirazione di un soggetto durante le ore di riposo. Può accadere, infatti, durante la notte, che la respirazione di un’individuo possa rallentare o interrompersi per un periodo di tempo che varia da pochi secondi o più, e ripetersi anche più volte nell’arco della stessa ora di sonno. Solitamente un disturbo del genere condiziona delle difficoltà nel riposo ed, ovviamente, favorisce una costante sensazione di stanchezza o di eccessiva sonnolenza diurna. Il disturbo dell’apnea notturna ostruttiva, noto anche come OSAS, acronimo inglese per Obstructive Sleep Apnea Syndrome, è presente in tutte le età ed è abbastanza comune nei bambini piccoli che sono soliti presentare un numero elevato di crisi respiratorie durante la notte.

Un recente studio condotto presso l’Università di Chicago ha evidenziato come dopo un’intervento chirurgico di estrazione di tonsille o adenoidi nei più piccoli, i bambini possono vedere migliorati i sintomi relativi alle apnee notturne di cui soffrono. La ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Plos Medicine ha analizzato circa 40mila casi di bimbi e ragazzi con difficoltà respiratorie (per lo più asma) in una fascia d’età compresa dai 3 ai 17 anni. Del campione utilizzato circa 13mila bambini aveva effettuato un intervento chirurgico di adenotonsillectomia, ovvero l’asportazione di adenoidi e tonsille, evidenziando ad un anno dall’operazione una riduzione del 30% delle crisi respiratorie conseguenze di asma o apnea. I ricercatori, però, precisano anche che l’intervento chirurgico non deve rappresentare la soluzione ottimale per ridurre i fenomeni di OSAS, ma soltanto un suggerimento per alcuni soggetti in cui le apnee notturne vengono diagnosticate da un esame polisonnografico specifico. Come ogni patologia, infatti, sono numerose le cause che possono favorire l’insorgenze dei problemi di respirazione e, pertanto, la prima necessità per un medico è quella di andare ad approfondire le problematiche in essere sul singolo paziente.

  • Ricerca di: Università di Chicago
  • Pubblicata su: Plos Medicine
  • Conclusione: L’asportazione delle tonsille e delle adenoidi può ridurre i fenomeni di apnee notturne