Respirare bene in casa: ecco alcune regole da seguire!

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Respirare bene in casa può essere un problema per qualcuno. Perchè?

La presenza di ambienti troppo umidi o eccessivamente secchi, l’eventualità di patologie nei soggetti, l’inizio delle stagioni primaverili e l’insorgenza delle riniti allergiche, lo smog cittadino, sono tanti i fattori che possono condizionare il microclima dei nostri ambienti domestici e, di conseguenza, la nostra efficacia respiratoria.

Partendo da questi presupposti, uno studio condotto dai ricercatori dell’Università Cattolica, ha stilato un elenco di raccomandazioni utili a migliorare la qualità dell’aria, e di contro la respirazione nelle nostre case.

La ricerca ha preso in considerazione sia le abitudini dei soggetti che vivono la casa, sia i fattori esterni come la vicinanza o meno dell’abitazione a strade trafficate, la tipologia di infissi utilizzati, le temperature interne degli ambienti, i condotti di areazione, la ricorrenza di eventi meteorologici nella zona e così via.

La fase successiva dello studio ha previsto la realizzazione di sensori nanostrutturati in grado di rilevare l’efficacia respiratoria dei soggetti.

Dalla raccolta dei dati di ricerca, gli scienziati sono riusciti a mettere a punto una serie di regole di buona condotta da dover seguire per favorire una corretta respirazione in casa.

Quali sono queste regole? Vediamole insieme:

Far areare bene la casa ogni giorno per almeno 20 minuti. L’areazione deve avvenire in maniera del tutto naturale utilizzando le finestre della casa e avendo cura di evitare gli affacci su strada. La ventilazione, inoltre, dovrebbe avvenire nel pomeriggio e non la mattina, quando i livelli di particolato sono più ridotti.

Usare sempre la cappa quando si cucina e prevedere alla manutenzione dei suoi filtri di aria.

– Far arieggiare sempre gli ambienti dopo le attività domestiche di pulizia della casa. Pulire bene, inoltre, divani, tende, tappeti, dove l’inquinamento atmosferico si annida molto più facilmente.

Evitare l’uso di deodoranti o profumanti per l’ambiente. Si possono prevedere in casa i purificatori dell’aria che riducono i livelli di particolato ma solo se utilizzati in maniera corretta.

No all’uso di caminetti o stufe che non prevedono ricambio d’aria e che sono a sistema aperto.

Controllare sempre la temperatura della casa ed evitare che il tasso di umidità presente negli ambienti sia troppo alto o troppo basso.

Evitare di fumare in casa, a maggior ragione se in presenza di soggetti potenzialmente a rischio (bimbi piccoli, donne in gravidanza, persone anziane…)

Uscire di casa, per permettere all’organismo di respirare un’aria più pulita e non rarefatta. Anche in questo caso il consiglio è evitare passeggiate in zone trafficate, ma prediligere parchi o boschi della zona.

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Post pubblicato il 5 Aprile 2019 da: