depressione

Anoressia e obesità dipendono anche dalla depressione!

E alla fine arriva anche una conferma scientifica: esiste una correlazione fra la depressione e i disturbi alimentari come l’anoressia e l’obesità.

Sappiamo già che la depressione è causa di squilibrio per la nostra salute psicofisica e che bisognerebbe imparare a combatterla, quello che non sapevamo è che alcune problematiche alimentari possono essere correlate anche all’ansia e alla depressione.

La ricerca scientifica che ha condotto a questa tesi è stata realizzata presso l’Università dell’Illinois e pubblicata sulla rivista Neuropsychopharmacology. Lo studio ha coinvolto 12 donne affette da anoressia, 12 donne con problemi di obesità e 12 donne (normopeso) senza particolari disturbi con un’età media di 26 anni. Alle partecipanti alla ricerca sono stati effettuati dei prelievi di sangue e sono stati somministrati dei test per valutare eventuali disturbi dell’umore.

Dai dati ottenuti è emerso che nelle donne con anoressia e in quelle obese il livello di allopregnanolone è molto inferiore rispettivamente al gruppo di controllo (il gruppo delle donne normopeso). Nota doverosa: l’allopregnanolone è un neurormone che solitamente produce una sensazione di benessere e di umore positivo nell’organismo e bassi livelli di questa molecola sono stati già correlati da diverse ricerche all’insorgenza di ansia e depressione.

I bassi livelli di allopregnanolone, o più semplicemente di allo, confermano, quindi, una correlazione scientifica tra anoressia, obesità e depressione. I ricercatori hanno, inoltre, verificato che più bassa era la concentrazione della molecola nei soggetti, più le donne soffrivano di disturbi depressivi e di stati di ansia.

Al di là dei disturbi alimentari riscontrati nelle pazienti depresse, il passo successivo, secondo gli scienziati, è quello di iniziare a pensare alla produzione di una nuova classe di antidepressivi che preveda proprio una maggiore concentrazione di allopregnanolone.