Come si scatena l’ansia?

L’ansia è uno stato psichico caratterizzato da una sensazione di paura, angoscia, oppressione, causata da una risposta non efficiente del nostro organismo ad un particolare stimolo esterno, di solito fonte stress per l’individuo. E chi nella vita non ha mai patito, almeno per una volta, di uno stato di ansia? Proprio per la sua sempre più rapida diffusione, l’ansia, oggi, può essere paragonata a tante altre malattie che condizionano il quotidiano delle persone. Ma cos’è che fa scaturire questo stato di insofferenza e come questo disturbo si insinua in noi?

A questi interrogativi hanno cercato di dare una risposta i ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) con uno studio pubblicato sulla rivista Cell. Grazie ad una tecnica specifica, detta tecnica optogenetica, gli scienziati hanno potuto analizzare ed attivare i circuiti neuronali responsabili della promozione degli stati d’ansia. Il tutto accadrebbe all’interno di un’area specifica del cervello, il setto laterale (LS), un’area collegata ad altre strutture cerebrali. Successivamente all’attivazione di alcuni neuroni presenti nel setto laterale dei topi, infatti, i ricercatori hanno evidenziato che i topi mostravano un livello maggiore di ansia e che l’attacco durava circa mezz’ora per ciascuna attivazione programmata. Andando più a fondo nella ricerca, inoltre, gli scienziati americani hanno scoperto che proprio agendo nella zona LS del cervello si andava ad interferire anche con altre zone cerebrali collegate come la zona dell’ipotalamo, resposansabile del rilascio del cortisolo, ovvero della risposta antistress del nostro organismo. Sarebbe dunque una particolare struttura anatomica, secondo lo studio, ad attivare quel processo inibitorio in grado di aumentare la nostra percezione di paura ed i nostri stati d’ansia.

  • Ricerca di: California Institute of Technology
  • Pubblicata su: Cell
  • Conclusione: Nel setto laterale del cervello si attivano i processi d’ansia