Depressione incurabile? Non più con i funghi allucinogeni!

Secondo una recente ricerca scientifica condotta presso l’Imperial College di Londra e pubblicata sulla rivista di settore Lancet Psychiatry una cura possibile per la depressione incurabile in realtà esiste ed è rinvenibile dai composti dei funghi allucinogeni.

La depressione incurabile colpisce numerose persone ogni anno, vittime di pensieri negativi e stati emotivi di sconforto, tristezza, sfiducia, demotivazione. A tali sintomi, ovviamente, si associano anche disturbi fisici cronici come il senso di stanchezza o di affaticamento oltre che problemi cognitivi come la mancanza di attenzione, la difficoltà nel concentrarsi o nel prendere decisioni. La depressione incurabile viene vista, quindi, come un male assoluto, a volte anche più grave di malattie degenrative come cancro o tumore, proprio perchè non ne è previsto un decorso, il disturbo può accompagnare la vita del soggetto per anni ed anni e non si evidenziano benefici dai trattamenti di cura farmacologica.

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Secondo i ricercatori inglesi, però, un principio attivo contenuto nei funghi allucinogeni può rappresentare un tentativo di cura per chi soffre di disturbi depressivi. E’ la psilocibina, un composto naturale del fungo, l’arma per “liberare” il paziente dal suo stato emotivo grigio e cupo. La ricerca ha condotto una sperimentazione su 12 soggetti affetti da depressione seguendo il trial clinico per un tempo di 3 mesi. I risultati ottenuti dallo studio hanno evidenziato dei miglioramenti piscologici immediatamente dopo l’esperienza “allucinogena” vissuta dai soggetti e, in alcuni casi, i benefici ottenuti si sono prolungati anche nei mesi successivi.

Non sono mancati, però, degli effetti collaterali (seppur lievi) a danno degli individui, ma la testimonianza ottenuta dalle esperienze di ricerca confermano la validità delle ipotesi scientifiche per la cura della depressione.