Donne, il rischio di Alzheimer aumenta con la troppa gelosia

E chissà poi perchè il monito è rivolto solo verso le donne quando, invece, ad essere più gelosi dei rispettivi partner sono quasi sempre gli uomini. Al momento, però, lo studio condotto dall’Università di Göteborg ha interessato il solo popolo femminile ed è per questo che la tesi condivisa dai ricercatori svedesi va ad ammonire, in primis, mogli o fidanzate diffidenti o dubbiose dei loro compagni. Al di là dei soggetti coinvolti dalla ricerca, comunque, i risultati ottenuti confermano un rischio elevato, per le persone “costrette” ad un sentimento di gelosia, di sviluppare il morbo di Alzheimer.

Lo studio pubblicato sulla rivista Neurology e durato per circa quarant’anni, ha analizzato, mediante la somministrazione di test, i comportamenti di più di 800 donne verificandone costantemente l’equilibrio emotivo e psichico di ognuna. L’indice di salute delle pazienti è stato associato dagli studiosi a dei valori di “nevroticismo”, indicando con il target nevroticismo l’eccessiva apprensione, la collera o la rabbia rilevata nelle donne come sintomi e reazioni tipiche del sentimento di gelosia. Al termine dell’analisi i ricercatori hanno verificato come, a punteggi elevati di nevroticismo nei test i rischi di incorrere nella patologia dell’Alzheimer aumentavano quasi fino a raddoppiare. A favorire l’insorgenza della malattia nelle donne, infatti, oltre alle componenti psichiche determinate dagli stati di gelosia, anche la predisposizione delle pazienti ad essere soggette a periodi continui di stress causati da problematiche familiari, di salute o di lavoro.

  • Ricerca di: Università di Göteborg
  • Pubblicata su: Neurology
  • Conclusione: Gelosia e stress possono aumentare il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer