Essere troppo perfezionisti non è un comportamento sano

Il perfezionismo, ovvero l’ossessione di avere sempre tutto sotto controllo e di mantenere una condizione costante di perfezione ed impeccabilità, conduce ad atteggiamenti e comportamenti non propriamente sani per la nostra salute.

Secondo una ricerca condotta dai ricercatori della St John University e della University of Bath, la tendenza alla perfezione è, infatti, causa di forte stress e fonte di disagio emotivo.

Lo studio pubblicato sulla rivista Personality & Social Psychology Review ha analizzato numerose ricerche condotte sull’argomento per arrivare alla conclusione che la necessità di mantenere sempre degli standard elevati, il terrore costante di commettere degli errori o delle imprecisioni, ancora, il bisogno impellente di ricercare l’eccellenza in qualsiasi attività o impegno affrontato conduce, alla lunga, all’insorgenza di sintomatologie da stress e di disturbi di salute quali insonnia, depressione o anche problematiche alimentari.

La “sindrome da burnout”, ovvero l’esito patologico che può derivare proprio da una situazione di stress lavorativo, è la prima conseguenza negativa del mantenere quotidianamente questo atteggiamento di perfezionismo.

Il consiglio dei ricercatori, quindi, è quello di provare a fissare degli obiettivi di lavoro realistici, di accettare eventuali errori commessi e di non lasciarsi andare a critiche severe ed atteggiamenti psicologici che potrebbero risultare autodistruttivi.

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Articolo pubblicato il 4 agosto 2015 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.