padre e figlia

I padri preferiscono le figlie femmine!

Avevamo già visto, attraverso le conclusioni di altri studi scientifici, che esiste una reale diversità di atteggiamento nei confronti dei figli da parte dei genitori. Abbiamo evidenziato che, nonostante la buona volontà dei genitori di cercare di mantenere una posizione “superpartes”, quando ci sono più figli c’è sempre un prediletto, un favorito, che è testimonianza, appunto, della disparità di trattamento.

Una nuova ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Behavioral Neuroscience della American Psychological Association e realizzata dai ricercatori dell’Università di Emory in Georgia e dell’Università dell’Arizona, ha verificato non solo che il comportamento dei genitori è differente a seconda del sesso dei propri figli, ma che i padri tendono a preferire le figlie femmine.

Ma chi di voi può dire di non averlo mai pensato? In realtà la tesi dei ricercatori non sembra sorprenderci: le figlie femmine hanno sempre un rapporto molto speciale con il proprio padre (al pari del legame che una madre ha con il proprio figlio maschio), e la sua figura rappresenta un riparo sicuro dalle insidie e dalle paure della vita.

I ricercatori hanno tentato di spiegare scientificamente questa predilezione aiutandosi con delle scansioni cerebrali e con una serie di registrazioni ambientali delle interazioni quotidiane tra padre e figlio. Per quanto riguarda i dati ottenuti dalla risonanza magnetica, gli esperti hano dimostrato come nel cervello dei padri vengono attivate diverse regioni cerebrali a seconda dell’elaborazione dell’immagine visiva di un figlio maschio o di una figlia femmina: di fronte alle foto delle figlie femmine i padri rispondono con un’espressione felice, di fronte alle foto dei figli maschi l’espressione dei padri risulta più neutra o comunque non del tutto esplicitata.

Lo studio ha poi analizzato il comportamento di 52 padri chiedendo loro di utilizzare un piccolo dispositivo in grado di monitorare le interazioni giornaliere con i propri figli: i risultati ottenuti dimostrano che i padri delle figlie femmine sono più inclini a rispondere alle richieste di aiuto rispetto ai padri dei figli maschi. Alle urla di una figlia femmina, un padre corre in suo soccorso immediatamente, una risposta alle grida di un figlio maschio deve attendere, invece, un pò più di tempo per essere presa in considerazione.

Anche l’atteggiamento risulta differente: i padri delle figlie femmine sono più inclini ad “aprirsi” e a comunicare le proprie emozioni, i padri dei figli maschi, invece, assumono un comportamento molto più rigido ed esigente. E questa differenza, inoltre, come spiegano i ricercatori, risulta ben evidente anche nell’utilizzo di una tipologia di linguaggio diverso per i figli maschi e per le figlie femmine.