L’insonnia riduce le possibilità di rapporti sociali

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Non c’è nulla di cui meravigliarsi per le conclusioni dello studio condotto dai ricercatori di Stoccolma: l’insonnia è un problema che va affrontato con la dovuta serietà, perchè alla lunga può comportare numerose conseguenze (negative) sullo stato di salute mentale e fisica di un individuo e, non ultimo, anche sui suoi rapporti sociali.

La ricerca scientifica ha coinvolto 25 studenti chiedendo a ciascuno di essi di fotografarsi dopo due notti di sonno regolare e dopo due notti con solo quattro ore di sonno ciascuna. Le fotografie scattate dai partecipanti alla ricerca sono state poi mostrate a più di 100 persone reclutate casualmente dagli stessi scienziati. I risultati ottenuti dalla ricerca confermano che la volontà di entrare in contatto con un individuo assonnato è inferiore al 21% rispetto alla voglia di incontrare una persona che dorme regolarmente e che ci appare più riposato.

La spiegazione di questa nostra scelta di comportamento, secondo i ricercatori, è basata su un pregiudizio negativo che valutiamo come instintivo e che ci spinge ad evitare il contatto con chi non ci appare in salute. In sintesi, la visione dell’immagine non riposata di una persona riduce il nostro desiderio di socializzare e ci suggerisce di non proseguire con la conoscenza.

Secondo gli esperti, inoltre, il suggerimento a lasciar perdere non è del tutto istintivo ma è anche conseguente alle nostre esperienze di vita vissuta. Questa decisione si lega, infatti, all’idea comune che una persona non riposata o comunque stanca è più facilmente incline a sbalzi d’umore o ad atteggiamenti ostili ed aggressivi nei confronti degli altri.

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Articolo pubblicato il 24 maggio 2017 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.