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L’insonnia riduce le possibilità di rapporti sociali

Non c’è nulla di cui meravigliarsi per le conclusioni dello studio condotto dai ricercatori di Stoccolma: l’insonnia è un problema che va affrontato con la dovuta serietà, perchè alla lunga può comportare numerose conseguenze (negative) sullo stato di salute mentale e fisica di un individuo e, non ultimo, anche sui suoi rapporti sociali.

La ricerca scientifica ha coinvolto 25 studenti chiedendo a ciascuno di essi di fotografarsi dopo due notti di sonno regolare e dopo due notti con solo quattro ore di sonno ciascuna. Le fotografie scattate dai partecipanti alla ricerca sono state poi mostrate a più di 100 persone reclutate casualmente dagli stessi scienziati. I risultati ottenuti dalla ricerca confermano che la volontà di entrare in contatto con un individuo assonnato è inferiore al 21% rispetto alla voglia di incontrare una persona che dorme regolarmente e che ci appare più riposato.

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La spiegazione di questa nostra scelta di comportamento, secondo i ricercatori, è basata su un pregiudizio negativo che valutiamo come instintivo e che ci spinge ad evitare il contatto con chi non ci appare in salute. In sintesi, la visione dell’immagine non riposata di una persona riduce il nostro desiderio di socializzare e ci suggerisce di non proseguire con la conoscenza.

Secondo gli esperti, inoltre, il suggerimento a lasciar perdere non è del tutto istintivo ma è anche conseguente alle nostre esperienze di vita vissuta. Questa decisione si lega, infatti, all’idea comune che una persona non riposata o comunque stanca è più facilmente incline a sbalzi d’umore o ad atteggiamenti ostili ed aggressivi nei confronti degli altri.