Perchè a volte tendiamo a dimenticare che giorno è oggi?

A chi di voi non è mai capitato? Crediamo che tutti almeno una volta abbiamo sofferto di una simile amnesia e, solitamente, l’oblio del “che giorno è oggi?” avviene maggiormente durante il periodo estivo quando allentiamo la presa da ogni appuntamento giornaliero e perdiamo ogni possibile riferimento.

Perdere il conto dei giorni, comunque, è del tutto frequente, capita un pò a tutti e non dipende dall’avanzare dell’età. Secondo lo studio inglese pubblicato sulla rivista scientifica Plos One succede almeno ad un terzo delle persone e se risulta facile perdere il conto dei giorni, lo diventa ancor di più quando abbiamo a che fare con i giorni infrasettimanali.

Secondo i ricercatori inglesi delle Università di York, Lincoln e Hertfordshire è, infatti, molto più semplice ricordarsi del lunedì o del venerdì ai quali associamo delle rappresentazioni mentali molto più forti rispetto agli altri giorni della settimana. Il lunedì è per tutti il giorno del rientro lavorativo, dell’inizio della settimana e viene identificato come “noioso” e “stanco”, il venerdì, di contro, è legato a sensazioni di “libertà” e di “partenza” e si associa al concetto dell’inizio del weekend e della conclusione della settimana lavorativa. Gli altri giorni della settimana, invece, a meno di particolari significati personali tendono a confondersi l’uno con l’altro e a perdere la propria caratterizzazione.

Il tutto, inoltre, viene rafforzato da un iter che si ripete nel tempo e va a consolidare queste associazioni mentali: secondo lo studio, infatti, in una settimana che comincia con una festività il numero degli errori nel ricordare che giorno è tende a salire proprio perchè, come accade durante l’estate, si vanno a perdere i normali riferimenti che segnano il ritmo della nostra vita.