Perchè a volte tendiamo a dimenticare che giorno è oggi?

A chi di voi non è mai capitato? Crediamo che tutti almeno una volta abbiamo sofferto di una simile amnesia e, solitamente, l’oblio del “che giorno è oggi?” avviene maggiormente durante il periodo estivo quando allentiamo la presa da ogni appuntamento giornaliero e perdiamo ogni possibile riferimento.

Perdere il conto dei giorni, comunque, è del tutto frequente, capita un pò a tutti e non dipende dall’avanzare dell’età. Secondo lo studio inglese pubblicato sulla rivista scientifica Plos One succede almeno ad un terzo delle persone e se risulta facile perdere il conto dei giorni, lo diventa ancor di più quando abbiamo a che fare con i giorni infrasettimanali.

Secondo i ricercatori inglesi delle Università di York, Lincoln e Hertfordshire è, infatti, molto più semplice ricordarsi del lunedì o del venerdì ai quali associamo delle rappresentazioni mentali molto più forti rispetto agli altri giorni della settimana. Il lunedì è per tutti il giorno del rientro lavorativo, dell’inizio della settimana e viene identificato come “noioso” e “stanco”, il venerdì, di contro, è legato a sensazioni di “libertà” e di “partenza” e si associa al concetto dell’inizio del weekend e della conclusione della settimana lavorativa. Gli altri giorni della settimana, invece, a meno di particolari significati personali tendono a confondersi l’uno con l’altro e a perdere la propria caratterizzazione.

Il tutto, inoltre, viene rafforzato da un iter che si ripete nel tempo e va a consolidare queste associazioni mentali: secondo lo studio, infatti, in una settimana che comincia con una festività il numero degli errori nel ricordare che giorno è tende a salire proprio perchè, come accade durante l’estate, si vanno a perdere i normali riferimenti che segnano il ritmo della nostra vita.

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Articolo pubblicato il 31 agosto 2015 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.