Perchè il calcio ci rende più tristi?

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Il calcio è gioia e dolori, e questo lo sappiamo già tutti, chi più, chi meno.

La nostra squadra del cuore, e pensiamo ad esempio alla nostra Nazionale, ci porterà a festeggiare in strada per una vittoria incredibile fino a tarda notte, così come anche ci regalerà dei momenti di tristezza per la sconfitta in una finale o, peggio ancora, in un derby.

Tutti gli amanti del calcio e, a maggior ragione, tutti i tifosi, sono consapevoli che il calcio è un’altalena di emozioni e che supportare la propria squadra vuol dire anche trascorrere dei momenti di felicità e degli attimi di delusione.

Secondo gli esperti, però, tifiamo contenti anche se non siamo coscienti che il calcio genera in noi tanta tristezza. La scienza, infatti, sembra confermare che al termine di un incontro di calcio, si tende a produrre una sensazione di tristezza doppia rispetto alla gioia.

Lo studio scientifico è stato condotto presso l’Università del Sussex andando ad approfondire gli effetti che ha sul nostro umore uno degli sport più seguiti al mondo: il calcio.

Per monitorare lo stato d’animo delle persone, i ricercatori hanno utilizzato un’app ad hoc che ad intervalli casuali chiedeva all’utente di valutare il proprio stato di felicità e di fornire alcune informazioni sulle circostanze che producevano lo stato d’animo, sul luogo e sulla compagnia con la quale si condividevano queste emozioni. In questo modo è stato possibile monitorare l’umore delle persone mettendolo in relazione, ad esempio, con i risultati di una giornata della Premier League.

Dai dati rilevati è emerso che alla fine di una partita i tifosi della squadra vincente generano circa 4 punti in più di felicità (su una scala ipotetica da 1 a 100), viceversa i tifosi della squadra perdente registrano circa 8 punti in meno della stessa scala.

Ancora, il sentimento di gioia sembrava svanire dopo solo un’ora dalla vittoria, mentre il senso di tristezza durava almeno per 3 ore oltre il fischio finale della partita.

Anche gli scienziati, però, tengono a precisare che l’analisi condotta non è del tutto esaustiva e che bisognerebbe prendere in considerazione alcuni momenti della partita che magari non sono stati monitorati come dovrebbero, come ad esempio la gioia di un gol o la felicità per un rigore parato.

Di sicuro non sarà questo studio di ricerca a far diminuire la voglia dei tifosi di seguire la propria squadra del cuore, quello che sembra sicuro, però, è che al momento la sconfitta di una partita è molto più sentita di una vittoria.

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