facebook fa male

Perchè usare Facebook fa male?

Da quando i social network sono entrati prepotentemente nella quotidianeità di ciascuno di noi, numerosi studi hanno cercato di analizzare le implicazioni di questa nuova importante “presenza” sulle nostre vite. I risultati di ricerca ottenuti nel tempo non hanno quasi mai dimostrato i benefici possibili di una svolta (virtuale) così radicale ed impattante per i nostri atteggiamenti di vita e le nostre abitudini.

Una nuova ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Harvard Business Review conferma che il social network Facebook fa male alla salute mentale delle persone e che i danni causati sono direttamente proporzionali all’uso prolungato che se ne fa.

Lo studio ha coinvolto un campione di più di 5000 persone analizzando le attività compiute dai soggetti sul social network ed il quadro delle relazioni sociali e degli aspetti psicosomatici di ciascun individuo (soddisfazione personale, benessere fisico, benessere mentale…). La ricerca ha preso in esame i comportamenti virtuali condotti nell’arco di due anni ed ha analizzato i profili soggettivi mediante la somministrazione di un questionario.

Dall’analisi condotta è emerso quanto abbastanza plausibile: gli utenti di Facebook dimostrano per la maggior parte un malessere condiviso ed una simile sensazione di insoddisfazione è legata soprattutto al confronto con la vita degli altri “esposta” all’interno del social network.

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Su Facebook, infatti, l’abitudine degli iscritti è quella di condividere il lato migliore della propria vita come mostrare viaggi in posti meravigliosi del mondo o la partecipazione a feste esclusive. Questa condizione, come spiegano gli esperti, determina un senso di insoddisfazione in chi è costretto ad osservare le vita di altre persone più “fortunate”: <<l’esposizione alle immagini curate con attenzione della vita degli altri porta a un confronto negativo, e l’enorme quantità di interazione con i social media può sminuire esperienze di vita reale più significative>>.

Non solo un ridotto grado di appagamento alla vita, però, anche la salute è in pericolo. Come confermano ancora i ricercatori: <<abbiamo rilevato costantemente che sia mettere mi piace sui contenuti altrui che rilanciare link ha preannunciato una riduzione successiva nella propria salute fisica, mentale e soddisfazione di vita>>. E, come detto, il rischio maggiore non è legato al tipo di attività (virtuale) compiuta, ma soprattutto al totale del tempo trascorso nel social network dell’ormai plurimiliardario Mark Zuckerberg.