Più ansia per le donne che per gli uomini!

L’ansia è donna secondo i ricercatori dell’Università di Cambridge che hanno analizzato e confrontato numerosi studi scientifici condotti in circa 20 anni di attività in diversi Paesi.

Il sesso femminile sarebbe colpito il 50% di volte in più da questo disturbo rispetto al sesso maschile, disturbo che si acuisce a ridosso della fase di gravidanza, durante o anche immediatamente dopo la nascita di un figlio.

L’età maggiormente condizionata dall’insorgenza di sentimenti di preoccupazione, paura e stress è quella dei 35 anni, periodo della vita in cui l’instabilità economica, lavorativa ma anche quella familiare, favorisce la presenza di uno “squilibrio” della salute mentale determinando comportamenti e atteggiamenti che impediscono alle persone di vivere la loro vita in maniera serena e tranquilla.

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Sono gli attacchi di panico a minare la quotidianità dell’individuo impedendo la normale gestione delle relazioni sociali. I Paesi più colpiti, secondo lo studio pubblicato sulla rivista Brain and Behaviour, sono quelli dell’area dell’Europa Occidentale e del Nord America.

Il perchè di questa analisi nella risposta degli stessi autori della ricerca: “Il disturbo d’ansia può rendere la vita estremamente difficile. Per questo è importante capire quanto sia comune e quali siano le persone a più alto rischio”. Solo una volta individuato il terreno più fertile per l’insorgenza di una condizione di ansia, infatti, è possibile prevedere interventi più efficaci per combattere il disturbo e regalare nuovamente a ciascuno il pieno controllo della propria esistenza.