Quando guardare un porno può renderti religioso…

Può davvero esistere un qualche particolare collegamento tra il mondo del porno e quello della fede? E’ forse la scienza la sola in grado di costruire quel ponte di unione tra due universi di comportamento ed abitudini del tutto antitetici?

Una ricerca scientifica condotta presso l’Università dell’Oklahoma ha tentato l’impresa impossibile: trovare una relazione causa-effetto tra l’interesse pornografico e la fede religiosa. Lo studio condotto per una durata di 6 anni su oltre 1300 soggetti, maschi e femmine (abituati a guardare film porno), ha analizzato il campione di ricerca prendendo in considerazione anche i parametri “spirituali” dell’American Life Study, uno studio approfondito della pratica religiosa negli USA.

Da qui, sono emersi alcuni risultati sorprendenti: chi è abituato a guardare materiale pornografico con una certa regolarità dimostra un maggior interesse verso la fede religiosa a differenza di chi, invece, è solo un “osservatore” occasionale. Secondo la tesi dei ricercatori, quindi, chi guarda materiale pornografico solo due o tre volte al mese non tende ad approfondire la propria dimensione spirituale a differenza di chi, invece, è abituato ad una visione maggiore del porno.

Ma qual è la variabile che crea la relazione tra i due mondi? Come spiegano gli esperti: “Le recenti ricerche suggeriscono che l’uso di certe piattaforme, soprattutto tra le persone religiose, è correlato a imbarazzo e senso di colpa”. La scelta della fede religiosa, quindi, viene definita sulla base della ricerca di una sorta di espiazione per un comportamento più o meno condannabile che riguarda il soggetto. E’ il senso di colpa che muove la ricerca della fede rendendo l’individuo molto più credente e spingendolo ad avvicinarsi alla comunità religiosa e, un simile atteggiamento, dalle analisi della ricerca, risulterebbe comune ad entrambi i sessi.