Scoperta la ringxiety, l’ansia da suoneria

A quanti di voi, uomini e donne, sarà capitato almeno una volta di percepire il tono della suoneria del cellulare, magari dalla tasca dei pantaloni oppure dalla borsa, per poi accorgersi di non avere alcuna chiamata persa, nè messaggio, nè notifica?

Alcuni ricercatori dell’Università del Michigan hanno voluto approfondire questo particolare atteggiamento andando ad ipotizzare la presenza di una nuova forma d’ansia, ringxiety, appunto l’ansia da suoneria dello smartphone. La ricerca, pubblicata sulla rivista Cyberspychology, Behaviour and Social Networking teorizza come la ringxiety non sia una sindrome da prendere sotto gamba, specialmente per le persone soggette a numerosi “attacchi” durante la giornata, in quanto potrebbe preannunciare problemi di salute nel lungo periodo come mal di testa, stress o disturbi del sonno.

Gli esperti hanno deciso di misurare la frequenza del “suono fantasma” su oltre 400 volontari alla ricerca constatando che circa la metà del campione è più che convinta dello squillo o della vibrazione del proprio cellulare, nonostante nessuna notifica venga poi rilevata.

La spiegazione psicologica che viene attribuita alla comparsa della sindrome da suoneria, secondo alcuni studi relativi alla dipendenza da smartphone, è che le persone più insicure nei rapporti, ma anche coloro che ricercano maggiore attenzione nelle relazioni, sono proprio i soggetti maggiormente inclini a questo particolare atteggiamento. Secono i ricercatori a soffrire del disturbo sono i soggetti già estremamente ansiosi, la cui ansia viene trasmessa su uno degli oggetti, come il cellulare, sempre più parte integrante della nostra quotidianità.