Scoperti i nervi sociali delle carezze

Alcuni nervi presenti nel nostro sistema sensoriale si accendono e si spengono solo in relazione a determinati stimoli esterni. E’ proprio questo il caso dei nervi sensibili, ribattezzati “nervi delle carezze” che, come indica il nome stesso, rispondono solo a determinati tocchi esterni proprio come può esserlo quello di una carezza. La ricerca scientifica condotta dalla Liverpool John Moores University in Inghilterra e pubblicata sulla rivista Neuron ha individuato la presenza di alcuni nervi “sociali”, in grado di trasformare il gesto della carezza di un altro individuo in una sensazione di piacere e benessere per noi stessi e, nello stesso tempo, in grado di alleviare le nostre ansie.

Utilizzando una tecnica di imaging, o diagnostica per immagini, per poter osservare un’area altrimenti non visibile del nostro organismo, gli scienziati hanno verificato come alcuni neuroni, dalla risposta più lenta, si “accendevano” soltanto all’input di uno stimolo esterno come la carezza o un tocco leggero. E’ l’aumento del calcio, visibile dallo schermo, a garantire l’attivazione del neurone in contemporanea con la presenza dello stimolo e a confermare la presenza di un gruppo di fibre nervose che attivano la nostra sensazione di piacere. Si pensi alla carezza di una madre per il figlio o alla coccola di amore di un ragazzo per la propria ragazza, l’evidenza di questi neuroni spiegherebbe, in parte, secondo i ricercatori, la gestione delle nostre emozioni e delle nostre affettività, e il perchè, in certe forme di autismo, ci sia, invece, una risposta di repulsione e rifiuto al tocco esterno.

  • Ricerca di: Liverpool John Moores University
  • Pubblicata su: Neuron
  • Conclusione: Confermata la presenza di fibre nervose sociali che reagiscono a determinati tocchi esterni