Una cura per combattere lo stress da lavoro…

Secondo le stime più recenti lo stress da lavoro colpisce un lavoratore su 4 con conseguenze più o meno gravi sul proprio benessere fisico e psicologico. Lo stress dell’impiegato, infatti, individuabile come una risposta incontrollata ad un eccessivo carico di lavoro, ad un trasferimento improvviso, all’acquisizione di maggiori responsabilità e nuove mansioni, e correlato sempre ad uno stato emotivo sotanzialmente debole e fragile, può essere causa di molteplici disturbi che, se non curati per tempo, possono diventare cronici.

La Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) ha tentato una soluzione al problema di stress dell’impiegato italiano andando a promuovere in 19 centri Asl il progetto del “Benessere organizzativo”. Nel momento in cui una cura vera e propria cura per poter superare l’ansia da lavoro non può esistere, bisogna rispondere con nuovi atteggiamenti sociali e personali adeguati ed antistress. Condivisione degli obiettivi, sostegno e supporto nelle difficoltà, realizzazione di ambienti di lavoro a misura d’uomo, orari più flessibili, ancora, tutorato ed assistenza, giornate di team building, queste sono alcune delle iniziative messe in atto nelle 19 Asl che hanno partecipato alla sperimentazione della Fiaso. Il 77% del personale coinvolto dalla ricerca ha manifestato, al termine dei quattro anni di lavoro, un miglioramento psicologico e la percentuale dei dipendenti dichiaratamente “stressati” è scesa dal 25% al 10%. Obiettivo dello studio condotto, adesso, è quello di andare a promuovere ulteriormente il progetto “Benessere organizzativo” ampliando la sua scala di applicazione in più luoghi di lavoro e condividendo con più impiegati le buone pratiche messe in campo dalle Asl pilota.

  • Ricerca di: Fiaso
  • Conclusione: Una riorganizzazione strutturale, sociale ed emotiva del luogo di lavoro può ridurre i livelli di stress

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Articolo pubblicato il 8 maggio 2015 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.