Fate attenzione ad acquistare le insalate in busta!

insalata in busta

Dei rischi di salute collegati alle insalate in busta ne abbiamo già parlato diverse volte sul nostro sito.

Sappiamo tutti, ormai, della potenziale pericolosità del prodotto per la nostra salute a causa delle possibili contaminazioni con dei batteri.

Un recente studio condotto presso il Julius Kühn-Institut in Germania e pubblicato sulla rivista mBio, però, rincara ulteriormente la dose, confermando che all’interno delle buste dell’insalata, che normalmente acquistiamo al supermercato, possiamo ritrovare finanche dei batteri resistenti agli antibiotici.

Ricordiamo a tutti che le insalate in busta sono un terreno molto favorevole per la prolificazione dei batteri, a causa della conservazione in un ambiente chiuso ricco di nutrienti e di umidità.

Come confermano i ricercatori tedeschi: <<i batteri resistenti agli antibiotici si sviluppano nel letame, nei fanghi di depurazione, nel suolo e in corsi e bacini d’acqua. Il preoccupante ritrovamento di questo tipo di batteri sui vegetali è in linea con i riscontri avvenuti su altri cibi. Stiamo cercando di valutare che cosa significhi in termini di rischio per i consumatori>>. E per poter tutelare la nostra salute, quindi, il consiglio è quello di seguire delle corrette norme d’igiene alimentare.

Innanzitutto bisogna sempre lavare la verdura acquistata, anche quella che sappiamo pronta all’uso: un lavaggio attento, infatti, consente di eliminare i batteri già presenti e riduce i rischi di contaminazioni per persone e ambienti della casa.

Altro consiglio è quello di evitare di acquistare buste che presentano della condensa all’interno o che hanno delle foglie attaccate alle pareti di plastica del sacchetto.

E’ bene, ovviamente, controllare la data di scadenza sul prodotto ed evitare gli sbalzi di temperatura che possono essere potenzialmente pericolosi: l’insalata in busta è conservata in frigo al supermercato e dopo l’acquisto il sacchetto va rimesso in frigo al più presto evitando di interrompere il ciclo del freddo.

Una volta aperta la busta, infine, bisogna fare attenzione ai tempi di consumo del prodotto: si consiglia di mangiare la verdura entra 24 ore dall’apertura del sacchetto.

Le precauzioni maggiori, d’altronde, sono per le persone anziane, le donne in gravidanza, i bimbi piccoli o comunque per tutti i soggetti per i quali la risposta immunitaria risulta insufficiente. In caso di presenza, in famiglia, di uno o più persone a rischio il suggerimento degli esperti è di prestare molta attenzione alla verdura confezionata in busta!

Post Correlati

Articolo pubblicato il 19 novembre 2018 da:

Paola Foglia è nata a Napoli l’11 luglio 1984. Dopo il diploma di maturità classica ha conseguito una laurea magistrale in Biologia Cellulare e Molecolare con votazione di 110/110 presso l’Università degli Studi di Tor Vergata (Roma). Nel 2016 ha conseguito l’abilitazione alla professione di Biologo. Dal 2018 collabora all’attività editoriale del portale.