Allarme batteri mortali nella lavastoviglie di casa!

lavastoviglie

E allora ci viene da pensare alle nostri nonne che preferivano lavare i piatti a mano diffidando dell’efficacia delle “diavolerie” moderne.

Non c’è ombra di dubbio che l’introduzione della lavastoviglie nelle faccende domestiche ha consentito un enorme risparmio di tempo e di consumi, ma a che prezzo?

Secondo una recente ricerca scientifica condotta dai ricercatori dell’Università di Lubiana, in Slovenia, e pubblicata sulla rivista Applied and Environmental Microbiology, nella lavastoviglie di casa si nascondono dei batteri potenzialmente mortali.

Batteri mortali perchè se al contatto con persone che presentano gravi immunodeficienze possono risultare pericolosi per la loro salute.

Per giungere a questa conclusione gli studiosi hanno analizzato 24 sigilli di gomma delle lavastoviglie, così come la qualità dell’acqua che le rifornisce. Dall’analisi condotta è emerso che sono numerosi i batteri che circolano liberamente nella lavastoviglie come, ad esempio, l’Escherichi coli o l’Acinetobacter, che è collegato alle infezioni delle vie urinarie.

La proliferazione dei batteri è legata all’acqua del rubinetto che li trasposta nella lavastoviglie o anche alla presenza di alimenti già contaminati. Funghi e batteri, poi, vengono liberati attraverso l’aria calda prodotta dal ciclo della lavastoviglie e si posano sul sigillo in gomma che circonda lo sportello interno della lavastoviglie.

Aprire la lavastoviglie subito dopo il lavaggio aumenta, pertanto, il rischio di infezioni e, secondo il parere degli esperti, bisogna attendere che l’elettrodomestico si raffreddi del tutto prima di aprirlo. Il raffreddamento, infatti, evita la proliferazione negli ambienti degli agenti patogeni e ci tutela da un possibile contagio.

Altro consiglio degli esperti per salvaguardare il nostro stato di salute e quello di chi vive in casa, è di ricordarsi di pulire la guarnizione interna della lavastoviglie per evitare l’accumulo di funghi e batteri nel tempo.

Post Correlati

Articolo pubblicato il 17 gennaio 2018 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.