Bimbi grassi? Colpa dei genitori che lavorano!

L’obesità infantile è un problema che ha assunto, negli ultimi anni, dimensioni davvero allarmanti. In Italia si calcola che almeno 1 bambino su 4 soffre di problemi di sovrappeso, le cui cause sono da attribuire a numerosi fattori, emotivi, personali, familiari, di contesto.

Secondo uno studio di ricerca danese condotto dalla Copenhagen Business School, una variabile fondamentale che può predire la predisposizione del bambino all’obesità riguarda la condizione lavorativa dei propri genitori.

Insomma, come dire: se i tuoi genitori lavorano entrambi, sarai costretto ad un’infanzia extra-large. La tesi degli esperti trova conferma nei risultati ottenuti dalla ricerca: i bambini in età 5-10 anni che sono stati monitorati durante lo studio hanno confermato un rischio maggiore di obesità quando entrambi i genitori sono impegnati lavorativamente.

Secondo i ricercatori i figli dei lavoratori sono “costretti” a mangiare cibi meno salutari e a fare poco movimento. Inoltre, altra condizione da non sottovalutare nei bimbi grassi: sono abituati a dormire meno ore del dovuto a causa degli orari di lavoro condotti dai genitori. Anche la riduzione di sonno nei più piccoli, infatti, deve essere considerato tra i fattori a rischio per l’obesità infantile.

L’impegno lavorativo, infatti, mantiene un particolare controllo sulla vita di genitori impedendo loro di dedicare più tempo ai propri figli e non consentendo, quindi, più ore libere all’aria aperta piuttosto che trascorse davanti a consolle o computer, più ore di riposo insieme, più piatti salutari (e meno sbrigativi) in tavola al posto della soluzione necessaria dei pasti fast food.

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Articolo pubblicato il 27 ottobre 2016 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.