Con i videogiochi ti combatto l’obesità!

exergame

Ma non era esattamente l’inverso? Ma la scienza non aveva già messo al bando i videogiochi perchè favoriscono uno stile di vita sedentario con tutte le conseguenze di salute che ne derivano soprattutto per i più piccoli?

Qui siamo di fronte a l’ennesimo dietrofront: secondo uno studio recente i videogiochi aiutano a far perdere peso ai bambini obesi.

Una ricerca condotta dalla Louisiana State University ha confermato come grazie all’applicazione dei piccoli con gli exergame (dall’unione di parole exercise e gaming), ovvero videogiochi dove le persone interagiscono attivamente con il movimento del corpo, i bambini sono riusciti a ridurre il proprio girovita.

La ricerca ha preso in considerazione un campione di 46 bambini in sovrappeso nella fascia d’età tra 10 e 12 anni. I bambini, di entrambi i sessi, sono stati suddivisi in due gruppi distinti: un gruppo di sperimentazione e un gruppo di controllo. Il gruppo sperimentale ha ricevuto dagli scienziati una console con quattro exergame con i quali giocare per almeno 60 minuti al giorno per un periodo di 6 mesi.

Al termine dello studio, i bambini del gruppo sperimentale hanno ridotto del 3% l’indice di massa corporea, quelli del gruppo di controllo, invece, l’hanno incrementato dell’1%.

Per quanto riguarda il colesterolo, invece, nei soggetti della sperimentazione si è ridotto del 7%, mentre nel gruppo di controllo è aumentato della stessa percentuale.

Ma non è tutto. Nel gruppo di sperimentazione è aumentata anche la propensione all’attività fisica dei bambini (+10% rispetto alla quotidianità), mentre nel gruppo di controllo si è ridotta del 22% nell’arco di soli sei mesi di tempo.

I risultati dello studio pubblicati sulla rivista Pediatric Obesity, confermano che i videogames, nonostante alcune controindicazioni, non sono necessariamente un male per la salute dei nostri bambini: il consiglio degli esperti è quello di cercare di bilanciare le ore di attività all’aperto con il gioco in casa, così come anche la possibilità di scegliere una tipologia di gioco che favorisca il movimento e lo sforzo fisico nei più piccoli.

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Articolo pubblicato il 23 luglio 2018 da:

Teresa Trillo è nata a Trieste il 23 agosto 1988. Dopo la maturità classica ha conseguito un Diploma di Laurea in Scienze Biologiche presso l’Università Statale di Milano. Nel 2011 è Dottore di Ricerca in Patologia Umana presso l’Università Sapienza di Roma. Nel 2016 si iscrive alla Scuola di Specializzazione in Biologia Umana e Genetica Medica presso l’ateneo romano. Dal 2018 collabora all’attività editoriale del portale.