Con la nebbia l’inquinamento è più pericoloso!

Il problema dell’inquinamento è una delle tematiche più attuali dei nostri giorni. Sono numerosi gli studi e le ricerche scientifiche che hanno approfondito le conseguenze per la salute degli inquinanti nell’aria, evidenziando diverse problematiche a carico del nostro organismo.

Sappiamo tutti che l’inquinamento fa male e che i casi di morte dovuti alla tossicità dell’aria sembrano essere in aumento negli ultimi anni; la domanda è: può esistere un inquinamento più o meno pericoloso di quello che già conosciamo?

Secondo uno studio dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima di Bologna, condotto in collaborazione con la University of Southern California, e pubblicato sulla rivista Atmospheric Chemistry and Physics, la tossicità delle particelle inquinanti aumenta nelle giornate di nebbia. Come ci spiegano gli esperti: <<Le goccioline di nebbia catturano particelle di aerosol, provocandone in parte la deposizione, in parte modificandone la composizione chimica, per poi rilasciarle in atmosfera, quando la nebbia si dissipa. La nebbia può quindi agire come un reattore in grado di modificare le caratteristiche di tossicità delle sostanze chimiche contenute nel particolato atmosferico (PM), compresi molti inquinanti>>.

La nebbia modifica le particelle inquinanti che si trovano nell’ambiente incrementando gli effetti devastanti della loro tossicità. Come confermano gli scienziati: <<Da indagini tossicologiche condotte in vitro allo scopo di analizzare lo stress ossidativo in cellule di tessuto polmonare (macrofagi) esposte a estratti di campioni di PM e di acqua di nebbia prelevati presso una stazione rurale della Val Padana è emerso come il potenziale ossidativo (che si ritiene essere responsabile di importanti danni biologici ed associato a numerose patologie croniche) delle sostanze presenti nelle goccioline di nebbia sia più che raddoppiato rispetto a quello delle particelle di PM su cui le stesse goccioline si sono formate>>.

Come è stato dimostrato dallo studio la combinazione del particolato con la nebbia innesca un meccanismo pericoloso che favorisce la presenza di un potenziale ossidativo a doppia tossicità per l’uomo.

Oggi le stime parlano di circa nove milioni di morti all’anno a causa dello smog: i rischi maggiori, quindi, potrebbero essere nelle aree con un maggior livello di inquinamento e soggette a continui fenomeni nebbiosi.