E se potessimo vivere 16 anni in più?

Secondo i ricercatori statunitensi del National Institutes of Health in futuro allungare la vita delle persone non sarà impossibile. Grazie ad una modifica nel codice genetico, infatti, si potrà vivere fino al 20% in più del normale guadagnando, se calcoliamo un’esistenza media di 79 anni, un surplus di 16 anni di vita in più e vivendo, quindi, fino a 95 anni.

Lo studio scientifico pubblicato su Cell Reports è stato condotto, al momento, solo sui topi, ma le risposte della ricerca sono state comunque positive. Secondo i scienziati americani per definire un prolungamento di vita bisognerebbe inibire il funzionamento di un gene, mTOR, coinvolto nel metabolismo e nell’equilibrio energetico dell’organismo. La modifica genetica realizzata nei topi ha influenzato la produzione di circa il 25% della normale quantità di mTOR presente nell’organismo. Una simile condizione ha determinnato nei topi un invecchiamento più graduale migliorando le condizioni e le prestazioni di diversi organi e tessuti. Al momento, però, solo cervello e muscoli sembrano rispondere bene alla diminuzione proteica indotta, mentre ossa e sistema immunitario sembrano, invece, risentire maggiormente della mancanza di proteina mTOR.

  • Ricerca di: National Institutes of Health
  • Pubblicata su: Cell Reports
  • Conclusione: Inibire la proteina mTOR nell’organismo umano potrebbe determinarci un prolungamento di vita

Post Correlati

Articolo pubblicato il 31 agosto 2013 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.