Fate attenzione al pigiama killer…

pigiama

No, non è di certo un invito ad andare a guardare l’ultima pellicola di uno dei maestri dell’horror americano John Carpenter, nè la recensione del capolavoro cinematografico del più “nazionale” Dario Argento. Prestare attenzione al pigiama che indossiamo durante la notte è un monito per la nostra salute ed arriva direttamente dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine.

Perchè? Cosa si può nascondere dietro al nostro più amato capo d’abbigliamento da notte, compagno di serate indimenticabili e per molti così intimo, comodo, accogliente, privato?

Il consiglio dei ricercatori inglesi è quello di cambiare il nostro pigiama molto spesso, perchè, usandolo più a lungo del dovuto, può rappresentare una fucina di germi ed infezioni.

L’allarme salta fuori dopo che un sondaggio condotto in Gran Bretagna ha evidenziato un uso davvero “smodato” dello stesso pigiama da notte, in contrasto con le più normali norme igieniche: gli uomini lo usano per due settimane di fila, per le donne la media sale anche oltre i 14 giorni.

Ed allora porte aperte a possibili batteri che finiscono con l’annidarsi nel nostro pigiama ed entrare in contatto con le parti sensibili del nostro corpo: escherichia coli, stafilococco, sono solo alcuni esempi di infezioni pericolose che possiamo contrarre quando decidiamo di utilizzare i nostri indumenti da notte più del tempo consigliato.

Secondo la dottoressa Sally Bloomfield una buona abitudine è quella di cambiare il nostro pigiama più volte nello stesso mese o, se costretti per una mancanza di indumenti, procedere con il suo lavaggio (almeno una volta alla settimana) prima di riutilizzarlo.

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Articolo pubblicato il 12 gennaio 2015 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.