L’infertilità maschile causata anche dall’inquinamento!

infertilità maschile

E’ una tesi ormai certa ed ampiamente condivisa dalla comunità scientifica: l’età moderna con i suoi ritmi e i suoi cambiamenti negli stili di vita sta riducendo gradualmente la fertilità della coppia.

Oggi diventa sempre più difficile far nascere un bambino, e, il più delle volte, è solo con l’ausilio delle nuove terapie mediche o di nuove scoperte di cura che si riesce a raggiungere l’obiettivo della procreazione.

Se da una parte, infatti, le donne spostano sempre più in avanti l’età media del parto, introducendo nuove complicanze, dall’altra la fertilità maschile va via riducendosi.

Recenti studi scientifici hanno dimostrato che un ulteriore elemento in grado di condizionare la fertilità nei maschi è l’inquinamento atmosferico.

La ricerca realizzata presso l’Università cinese di Hong Kong ha confermato un calo del 60% nella conta spermatica solo negli ultimi 40 anni suggerendo che l’infertilità potrebbe essere una risultante anche dell’inquinamento atmosferico.

Lo studio ha analizzato i dati della qualità dello sperma di circa 6.500 soggetti, nella fascia d’età tra i 15 e i 49 anni, confrontandoli con i livelli di particolato presenti nell’aria dei loro principali ambienti di vita (casa/lavoro). Da qui l’evidenza di una correlazione tra i livelli di inquinamento dell’aria e la riduzione spermatica anormale: gli uomini più esposti alle polveri sottili presentavano, infatti, spermatozoi con dimensioni e forme alterate rispetto alla media.

Gli effetti sullo sperma registrati non sono allarmanti, ma sono comunque reali. Secondo gli scienziati, infatti, quando respiriamo in una zona con alti livelli di inquinamento atmosferico, le sostanze tossiche attraversano i nostri polmoni ed entrano nel flusso sanguigno. E da qui condizionano alcuni cambiamenti nella vitalità e nella fertilità del nostro sperma.

La sostanza principalmente responsabile dell’alterazione degli spermatozoi è il cadmio, che ritroviamo nell’aria che respiriamo così come anche nel fumo di sigaretta o in quello degli incendi.

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Articolo pubblicato il 22 Febbraio 2018 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.